Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
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Compilation

Posted: luglio 16th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: , , , , , , | No Comments »

L’avvento dell’Ipod e della playlist mi avevano fatto quasi dimenticare il duro lavoro del sabato pomeriggio, quando ci trovavamo tra amici per scegliere i brani da inserire nella famigerata “cassetta”. Me l’ha ricordato questo brano:

Mi ci vollero delle ore per mettere insieme quel nastro.

Per me, fare una cassetta è un po’ come scrivere una lettera – è tutto un cancellare e ripensarci e ricominciare daccapo[...]

Registrare una buona compilation per rompere il ghiaccio non è mica facile. Devi attaccare con qualcosa di straordinario, per catturare l’attenzione (all’inizio pensai di cominciare con “Got to get you off my mind”, ma poi mi resi conto che c’era il rischio che Laura non andasse mai oltre la prima canzone del lato A, se le davo subito quello che si aspettava, così finii col seppellire Solomon Burke in mezzo al lato B), poi devi alzare un filino il tono, o raffreddarlo un filino, e non devi mescolare musica nera e musica bianca, a meno che la musica bianca non sembri musica nera, e non devi mettere due canzoni dello stesso cantante di seguito, a meno che non imposti tutto il nastro a coppie, e… beh, ci sono un sacco di regole.

Nick Hornby, Alta Fedeltà


Colonne sonore

Posted: dicembre 11th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: , , , , | No Comments »

Musica non ne ho mai suonata, non la so leggere, e non posso neppure dire di esserne un esperto.

Una cosa che mi è sempre riuscita è però quella di preparare colonne sonore per le varie occasioni. Abbiamo cominciato tra amici alle feste in casera, ho continuato dopo l’avvento delle playlist dell’Ipod.

Mi piace fermarmi a pensare quali sonorità possono rivelarsi più adatte per un evento, se sobrie, con sola musica, con del jazz frizzante. Ma per lo stessa giornata ne preparo magari più d’una, pronto a sfoderarle dovesse cambiare il tono della serata.

E c’ho azzeccato anche questa volta. In corriera dall’areoporto a 80 km da Parigi; in autostrada verso La Defense; è mezzanotte; sonno a bordo, molte teste ciondolano; poche macchine in giro; la Tour Eiffel irradia luce verso l’infinito.

Loro sono i Gotan Project, l’album Lunatico.