Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
Antonio continua a scrivere per il suo sito professionale.

Cosa si legge in giro

Posted: dicembre 22nd, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi, Girovagando | Tags: , , , , | No Comments »

Penso di essere una persona che ha fatto degli “affari suoi” un motivo di vita, ma non riesco a non scrutare chi legge in treno, metropolitana, su una panchina, vicino a me.

Sono curioso di capire cosa sta leggendo e soprattutto se quel libro, in passato, è stata anche una mia passione.

Dapprima lancio un veloce sguardo per tentare di capire dalla copertina, anche senza riuscire a leggere il titolo, di cosa si tratta.

Se non mi semba di riconoscerlo non demordo, perché potrebbe essere un’edizione che non conosco di un libro che però ho letto. Allora mi concentro, stringo un po’ gli occhi, e riprovo. A questo punto è quasi impossibile che l’altro non se ne accorga, ma per il momento o fa finta di niente, oppure sorride.

Una volta scoperto di che libro si tratta, e magari avuta la conferma che l’ho già letto anch’io, non mi fermo di certo. A questo punto si tratta di trovare il segnalibro, così da cercare di capire a che punto della storia si trova il mio anonimo lettore. Sarà già arrivato al punto in cui muore la madre? in cui hanno avuto l’incidente di macchina? in cui si scopre che era tutto un sogno? Adesso il lettore mi guarda un po’ scocciato, ma poi ritorna tra le sue pagine.

L’ultima volta che mi è capitato di scrutare qualcuno in questo modo è stato nella metropolitana di Parigi. Ho visto una ragazza con un libro la cui copertina ha subito attirato la mia attenzione. Ed è stata una fortuna, perché si trattava di qualcosa che conoscevo, La Trilogia della città di K. di Agota Kristof (solo che trattandosi di una lettrice francese stava in realtà leggendo La Trilogie des jumeaux). E non era mica una lettrice qualsiasi: ha comperato una “edizione speciale a tiratura limitata”, che manifestava tutta la sua specialità con una bella copertina bianca e rigida.

Con tutta probabilità, visto dov’era inserito il segnalibro, ancora non è arrivata nel punto in cui i due gemelli si separano, ma vivono ancora entrambi nella casa che fu della nonna.

Ma io non gliel’ho detto, non volevo mica rovinarle la lettura…