Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
Antonio continua a scrivere per il suo sito professionale.

Lo sbatudin

Posted: aprile 16th, 2007 | Author: | Filed under: Subconscio | Tags: , | 1 Comment »

I piccoli veneti degli anni ’70, ma penso non siano gli unici, sono cresciuti a forza di sbatudìn: tuorlo di un uovo miscelato con tanto zucchero.

La ricetta originale si presta a numerose variazioni: chi aggiungeva cacao, chi liquore, così da trasformarlo in un alcolico zabaione, chi ancora aggiungeva del latte.

Ci siamo ritrovati a parlarne tra amici lo scorso inverno, davanti a una tazza di bombardino, che in parte ne copia l’essenza.


Una buona abitudine

Posted: marzo 8th, 2007 | Author: | Filed under: Subconscio | Tags: , , | No Comments »

Ho deciso di andare al parco durante la pausa pranzo, e di farla diventare una buona abitudine.

Un panino, un libro o giornale, quattro chiacchere con un collega. L’ora scorre e ti ricarichi.

Peccato che anche un parco sperduto nel greto del Piave sia pieno di paparazzi che non ti lasciano in pace un momento. Il successo, d’altronde, si paga.


Entrate senza problemi

Posted: febbraio 26th, 2007 | Author: | Filed under: Subconscio | 3 Comments »

A qualche centinaio di metri da casa mia non troverete ad accogliervi un segnale con il nome della località, ma un cartello che vi informa come la zona sia colpita da mixomatosi dei conigli.

Non preoccupatevi: non è contagiosa per l’uomo. Ma evitate per cortesia di portarvi dietro dei conigli se passate a trovarmi, anche perché trovo insopportabile il pelo che ogni volta mi lasciano sul divano.


Amo la centrifuga (e lo voglio dire a tutti)

Posted: febbraio 12th, 2007 | Author: | Filed under: Subconscio | Tags: , , , | 1 Comment »

Non conosco Margaret Mason ma trovo il titolo (e quindi, con tutta probabilità, il contenuto) del suo manuale “No One Cares What You Had for Lunch: 100 Ideas for Your Blog” (cioè “Non interessa a nessuno cosa hai mangiato a pranzo: 100 idee per il tuo blog”) completamente sbagliato.

Non vedo perché, dopo una giornata passata a fare quello che il mercato ci impone, non abbiamo il santo diritto di parlare anche delle cose più banali nel nostro weblog.

A qualcuno non piace? Legga qualcos’altro. Un blog è troppo noioso? Ce ne sono altri 70 milioni là fuori.

Non mi sono mai messo nei panni di chi legge il mio weblog personale, ma ho sempre cercato argomenti di cui mi piacesse prima di tutto scrivere.

Come del fatto che amo la centrifuga di frutta e verdura e in particolare quella con mela e carota. Ecco, l’ho detto, adesso sto molto meglio. Non vi pare che sia una cosa meravigliosa da dire?


Anatomia di un cassonetto

Posted: gennaio 24th, 2007 | Author: | Filed under: Subconscio | Tags: , , | 1 Comment »

Se ci avvicinassimo a curiosare nel cassonetto dei rifiuti che ho vicino a casa (io l’ho fatto), noteremmo al suo interno molte cose interessanti:

  • giocattoli
  • riviste
  • bottiglie
  • verdura

Nessuno di questi rifiuti dovrebbe trovarsi in quel cassonetto, perché a Belluno c’è o, meglio, c’era la raccolta differenziata.

Un anno fa i cassonetti sono stati prima sigillati, e poi rimossi: l’umido e il secco dovevano essere depositati fuori della porta di casa. All’inizio c’è chi si è lamentato e chi, pur di non seguire queste semplici regole, arrivava ad abbandonare i rifiuti nei cassonetti dei comuni limitrofi, che straripavano.

Dopo qualche sforzo sono arrivati un po’ di risultati. Ma evidentemente l’ecologia non dev’essere uno degli obbiettivi della nuova amministrazione comunale visto che tutto è tornato come prima in poche settimane.

Da quando sono riapparsi i cassonetti ho visto gente svuotare la cantina di casa, ma soprattutto ho visto diminuire l’umido, segno che gran parte va a finire nei cassonetti. E pensare che sono già stati spesi i soldi per i cassonetti con la chiave elettronica, che doveva portare a spendere per i rifiuti in base a quanto effettivamente prodotto. Come al solito chissà quanti soldi sono stati buttati.

Stupida l’amministrazione. Ancora più stupidi i bellunesi.


Le regole dell’hockey

Posted: gennaio 22nd, 2007 | Author: | Filed under: Subconscio | Tags: , , , | 1 Comment »

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Visto che ormai siamo un’allegra combricola di amici che si sposta regolarmente a Cortina o Alleghe per assistere a una partita di hockey, sarebbe per me ora di capire un po’ meglio le regole del gioco, che sono difficili da intuire.

Cercando in internet si trova come sempre dell’ottimo materiale, soprattutto dalla “solita wikipedia”.

Partendo dalla voce “hockey su ghiaccio” si scopre non solo come si gioca, ma anche che lo sport è relativamente recente, perché è nato a metà ’800 in Canada. Con una serie di link sono anche arrivato alla voce “Miracle on ice“, di cui ho casualmente visto un discreto film con Kurt Russell durante le vacanze di Natale: è la partita delle olimpiadi invernali del 1980, in piena guerra fredda, in cui gli Stati Uniti prevalgono sull’imbattibuta e – a prima vista imbattibile – Unione Sovietica.

Dando una scorsa al regolamento si capiscono alcuni comportamenti, come il parlottare che a volte dura minuti tra un giocatore e l’arbitro: “il capitano è l’unico a poter chiedere spiegazioni sulle decisioni degli arbitri”.

Interessante la lettura su wikipedia. Se poi siete dei veri maniaci, o avete difficoltà ad addormentarvi, da una pagina della lega hockey potete scaricare un Pdf con il regolamento completo (in inglese).


Non si sono più le stagioni

Posted: gennaio 14th, 2007 | Author: | Filed under: Subconscio | Tags: , , | No Comments »

14 Gennaio, una zanzara mi punge in bagno


Auguri a noi

Posted: dicembre 25th, 2006 | Author: | Filed under: Subconscio | Tags: , , , | 1 Comment »

L’anno scorso nel riporre gli addobbi natalizi abbiamo deciso di infilare nella scatola una lettera che avremmo trovato l’anno successivo. Era una lettera per noi – o, meglio – per i noi di fine 2006.

Quando abbiamo aperto la scatola, però, non c’è stata alcuna sorpresa.

Il motivo è che io di quella lettera non mi sono mai scordato in questi 12 mesi. Ogni volta che ho avuto il sentore di esitare, di non farcela, di disperarmi ho pensato a quella lettera che mi aspettava a fine anno, come un traguardo da raggiungere.

E’ stato bello aprirla insieme. Non ricordavamo esattamente cosa c’era scritto e questo ci ha un po’ commosso, perché conteneva auguri così sinceri che è davvero difficile ricevere per le feste.

Ma altre tristezze ci attenderanno sicuramente per il prossimo anno: è la vita. E allora anche questo Natale congeleremo un po’ di quest’atmosfera in un foglio, rivolgendoci poi un pensiero dovesse mai servire.


Laico

Posted: dicembre 23rd, 2006 | Author: | Filed under: Subconscio | Tags: , , , | 1 Comment »

Quando dico che mi sono sposato in comune, vedo nell’interlocutore una faccia perplessa come a chiedersi “Chissa perché questa stramberia”.

Di ragioni ne ho avute e ne ho tante. Da oggi, non dovessero bastare, ne ho una in più.

In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325). Non vengono meno però la preghiera della Chiesa per l’eterna salvezza del defunto e la partecipazione al dolore dei congiunti. (Radio Radicale)


Monopoli elettorali

Posted: dicembre 12th, 2006 | Author: | Filed under: Girovagando, Subconscio | Tags: , , , , , | 1 Comment »

Alla conferenza Le Web 3 di Parigi, che dovrebbe parlare di web 2.0, media, social networking, mobile communications – cose di questo tipo insomma – succede anche che Nicolas Sarkozy del partito conservatore possa permettersi di fare un salto in sala, scombinare tutti i programmi, parlare rigorosamente in francese, con copione, senza diritto di replica, per venti minuti.

La conferenza minuto per minuto è su Fucinaweb.

Update: se masticate l’inglese, vale la pena dare un occhio anche a quello che dice a questo proposito Tom Raftery.