Posted: settembre 9th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Pollice verde | Tags: agosto, estate, nido, vespa | No Comments »
Ce ne siamo accorti perché dietro ai libri, in soggiorno, proveniva un ronzio.
“Guarda dove è andata a incastrarsi quella sciocca di vespa” – abbiamo pensato, vedendola poco dopo uscire dalla finestra.
Dopo 5 minuti, stessa scena. Dopo altri 5, ancora.
Incuriositi, abbiamo tolto i libri e fatto conoscenza con la vespa vasaio, la vespa che costruisce il proprio nido con il fango negli angoli nascosti, come quelli di una libreria. Nidi che sembrano in tutto per tutto dei vasi in miniatura.

Di pace ne abbiamo avuta poca in questo agosto: lo studio, la libreria in soggiorno, la cabina armadio sono tutti i luoghi visitati più volte da queste vespe, infaticabili nell’obiettivo di riprodursi.
Abbiamo anche scoperto da dove prelevavano il fango: non troppo distante, dalle pozze del nostro giardino dopo una pioggia.

Eppure non mi sono antipatiche. Dev’essere davvero dura la vita là fuori, per spingerle a rischiare fin dentro la casa di un “umano”.
Maggiori dettagli nel sito di Luciana Bartolini.
Posted: marzo 22nd, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Pollice verde | Tags: ciclamino, fiori, foto, inverno, natura | No Comments »

A questa pianta di ciclamino e a sua sorella, che non compare nella foto, vorrei erigere un monumento commemorativo.
Perché da novembre, da quando fanno bella figura sul nostro balcone, non hanno mai smesso di darci soddisfazioni e ripetono in continuazione il miracolo della fioritura.
Complice un inverno tollerante, che è riuscito perfino a far fiorire il rosmarino, cosa dalle mie parti tutt’altro che normale.
Posted: novembre 13th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi, Girovagando, Pollice verde | No Comments »

Ad attenderci all’ingresso del museo di storia naturale di Londra abbiamo trovato un mio vecchio amico, David Attenborough. La sua immagine si trova un po’ ovunque nelle sale e richiede al visitatore un po’ di attenzione, ma soprattutto qualche offerta per sostenere il museo, il cui ingresso è peraltro gratuito.
David Attenborough l’ho conosciuto grazie alla televisione a metà anni ottanta, quando Quark era un programma serio invece di un ricettacolo di sciocchezze (basti pensare all’angolo della cucina con il professore Cannella) e offriva ai telespettatori il meglio della produzione documentaristica mondiale.
E come scordare la serie di documentari intitolata “Il pianeta vivente” in cui la troupe di Attenborough ha girato in lungo e in largo tra ghiacciai, lande, vulcani, presentando a un bambino di 10 anni un ritratto affascinante della flora e della fauna del mondo. Ho ancora vivo in testa il naturalista che si avvicina di soppiatto a un tartaruga gigante che sta deponendo le uova in qualche isola sperduta e parla sottovoce rivolgendosi alla telecamera. Ricordo anche che Attenborough finiva ogni puntata con un “ed è proprio lì che andremo nella prossima puntata”. I documentari mi sono piaciuti così tanto che di lì a poco mi sono fatto comprare pure il libro, che sarà ancora da qualche parte.
Di strada Attenborough, oggi ottantenne, ne ha fatta tanta, tanto da aver ricevuto diversi riconoscimenti, anche dalla regina, oltre che l’appellativo di “sir”. Anche la rete per cui lavora, la BBC, gli ha dedicato uno speciale.
Magari in Italia avessimo qualcuno di questo calibro. Per carità, non ho dubbi che ci sia, ma allo stesso tempo so che non troverà mai lo spazio che si merita sui mezzi di informazione, perché quello spazio è già occupato da padri e figli che non mollano certo la presa, e da personaggi che girano con la piccozza anche dentro casa.
Posted: novembre 1st, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando, Pollice verde | 5 Comments »

L’altra mattina mi sono alzato molto presto, e alle cinque ero già nella piccola piazza vicino casa. La piazza ospita un parcheggio da cui si diparte un breve viale costellato di alberi.
A quell’ora, nel silenzio delle vie addormentate, le foglie che cadono copiosamente riescono a richiamare sufficiente attenzione perché ci si soffermi a guardarle.
Attimi che nella normalità della giornata passano del tutto inosservati si vestono di notte di un sapore tutto particolare, ricordandoci che ovunque andiamo, c’è sempre vita intorno a noi.
Posted: aprile 1st, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Pollice verde | 3 Comments »
Un bonsai è come un figlio: richiede così tante attenzioni che a volte ti penti di averlo voluto.
Posted: settembre 29th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Pollice verde | 3 Comments »
È bello avere un giardino e prendersene cura, ma è una possibilità che in questo momento non ho. I nostri davanzali sono allora colmi di piante: fiori, erbe aromatiche e 2 bonsai: un ficus beniamino e un più recente olmo.
Se dovessimo stilare una classifica, sarebbero forse le piante che danno più soddisfazioni. Rimango minuti a contemplarli e cercare i germogli di nuove foglie, che non c’erano fino a ieri, e osservo preoccupato altre foglie gialle, sintomo forse di un eccesso d’acqua.
A volte mi chiedo se sia corretto costringere degli alberi perché stiano in un vaso, se non sia anche questa una forma di violenza, come l’uccellino nella gabbia o il pesce rosso nella boccia di vetro. Chissà come sarebbe contento in mezzo a un prato, a ricevere tutta la luce del sole e le carezze della pioggia, oltre alle visite di molti animali. Ma sarebbe uno tra tanti. Forse sta bene anche con noi, perché è tra i primi pensieri appena svegli e rende la casa sicuramente meno vuota.

Posted: maggio 4th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Pollice verde | No Comments »
Quando sento di non farcela più, per gli impegni, per l’arroganza di certe persone, per l’ignoranza di altre, per il mondo che a volte non capisco, ho un mio metodo antistress, una valvola di sfogo che entra in automatico.
Oggi per esempio sto pensando al miracolo in atto sul davanzale di casa: sono già spuntati, fregandosene dei miei problemi, il basilico e l’erba cipollina. C’è ogni volta da rimanere senza parole nel vedere queste timide piante che giorno dopo giorno, in silenzio, fanno di tutto per crescere e svilupparsi.


Posted: aprile 6th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando, Pollice verde | No Comments »
Quando la primavera è appena agli inizi, e la natura sta compiendo i primi passi, la forsizia non si risparmia e fiorisce, quasi impudente.
Mentre gli altri alberi sono ancora spogli e timidamente schiudono le prime gemme, le ferrovie, le autostrade, i giardini e le siepi si tingono di giallo, un augurio per la bella stagione che ci porta all’estate.
Posted: marzo 29th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Pollice verde, Subconscio | No Comments »
Per me la primavera non arriva il 21 Marzo, ma qualche giorno dopo, l’ultimo wek-end del mese. E’ allora, quando le giornate si allungano di colpo per aver cancellato un’ora dagli orologi, che mi accorgo di quanto tutto intorno stia cambiando.
E penso agli alberi in fiore, alle guance rosse di mia mamma alle prese con il giardino, ai tramonti spettacolari, al profumo d’erba e al tepore del sole. Adesso è quel momento.