Posted: giugno 18th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: amicizia, lettura, libri | 1 Comment »
Che cosa succede col passare degli anni a una generazione organizzata nelle sue compagnie? Alcuni lasciano il paese, altri si assorbono nel lavoro e nelle famiglie, i nuclei perdono consistenza, l’intero senso della cosa si modifica senza che ce ne accorgiamo.Nel modo come ci andiamo cercando l’un l’altro, si vede ancora quanto erano forti i vincoli di una volta. Poche gioie sono migliori di quella che si prova incontrandosi con gli amici quando si torna chi alla domenica chi una volta al mese chi all’estate chi a caso. In fondo si pensa ancora che gli amici siano le persone più piacevoli che abbiamo conosciuto, quello con cui si starebbe insieme più volentieri; però si sente anche che questo pensiero è quasi solo un’abitudine. A volte pare che siamo amici perché eravamo amici; spesso non abbiamo molto da dirci, tranne parlare di quando eravamo amici. Nasce tutto un culto dei fatti del passato; riuniti alla sera, non siamo mai stanchi di ripetere le storie e gli aneddoti di un repertorio che anche le mogli sanno ormai da molto tempo a memoria.
Luigi Meneghello, Libera Nos a Malo
Posted: giugno 11th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | No Comments »
Da quando a casa ho il telefono fisso, mi sembra di aver consolidato un poco di più il concetto di famiglia. Sapere che c’è un numero di telefono non personale, ma legato alla casa, a cui non è detto che debba rispondere io, è una sensazione che avevo perso negli ultimi sette anni in cui ho usato esclusivamente il cellulare. Una bella sensazione.
Posted: maggio 28th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: cuculo, natura, parassita, primavera | 2 Comments »
Questo maggio il cuculo appollaiato su qualche albero lì, vicino al Piave, ci tiene compagnia con il suo verso per quasi tutto il giorno.
Comincia quando siamo ancora a letto, alle prime ore di luce, ma è con il tardo pomeriggio che il suo canto si fa quasi insistente. Ormai è una consuetudine che ci tiene compagnia quando, con la finestra aperta, ceniamo.
Peccato abbia questa pessima abitudine di deporre le uova in nidi di altre specie, dove il nascituro si sbarazza dei fratellastri e si fa rimpinguare dai genitori adottivi come se non ci fosse nulla di male.
Posted: maggio 23rd, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: musica, politica | No Comments »
Politics needs blood
Politics needs cries
Politics needs human beings
Politics needs votes
That’s why, my friend, it’s in evidence
Politics is violence
Why, my friend, it’s in evidence
Politics is violence
Dimanche à Bamako, Amadou & Mariam
Posted: maggio 18th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: belluno, elezioni, politica | 2 Comments »
Per nessuno. Così voterei alle elezioni comunali di Belluno se dovessi basarmi sui manifesti e volantini che in queste settimane vengono incollati ai muri e distribuiti casa per casa. Sembra una gara, bipartisan, all’improvvisazione e ai refusi:
- manifesti a muro intero con il nome dei candidati corretto a penna (“da col” corretto in “dal col”)
- abbondante uso, soprattutto per i volantini, del Comic Sans
- elenchi con i candidati in ordine alfabetico per cognome, ma qualcuno – una tantum – per nome
- foto che sembrano provenire da qualche archivio di inizi ’900
Indizi che fanno pensare alle elezioni di qualche sperduto comune di 2000 anime, piuttosto che a un capoluogo di provincia.
Posted: maggio 9th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: dialetto, intervista, rai, televisione | No Comments »
Riassunto: volevo rivedere un’intervista a Meneghello che mi sono perso a CheTempoCheFa e sono andato sul sito, dove non l’ho trovata. E mi sono arrabbiato.
Ho anche scritto un’email a Rai Due, di cui non ho avuto risposta, fino a stasera. Dentro c’ho trovato un link a una pagina che contiene, tra l’altro:
Devono ancora essere inseriti i clip della puntata del 1 aprile 2007 che per un errore tecnico non si possono ancora rivedere. Ma ci auguriamo che la cosa possa risolversi al più presto. L’unica cosa da fare, per vedere se i video sono on line, è quella di tornare a trovarci spesso
Occhiolino strizzato a parte, un buon lavoro.
Posted: aprile 23rd, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: fantascienza, guerra, lettura, morte, narrativa | No Comments »
Avrei iniziato il suo libro più famoso, Mattatoio n. 5, probabilmente in un paio di mesi. Era già pronto nella nostra libreria, in scaletta dopo “Mi chiedo quando ti mancherò” di Amanda Davis e “Flatlandia” di Edwin Abbott.
Invece mi ha tirato un brutto tiro e se ne è andato, senza che potessi conoscerlo neppure un poco.
Allora nell’ultima settimana, di sera e al parco, ho cambiato l’ordine di queste inutili precedenze , e l’ho letto tutto d’un fiato.
Quasi non ci sono personaggi, in questa storia, e quasi non ci sono confronti drammatici, perché la maggior parte degli individui che vi figurano sono malridotti, sono solo trastulli indifferenti in mano a forze immense. Uno dei principali effetti della guerra è, in fondo, che la gente è scoraggiata dal farsi personaggio.
Kurt Vonnegut, Mattatoio N.5
Posted: aprile 21st, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: dialetto, intervista, libri, narrativa, rai | 1 Comment »
Mi sono fatto un’idea difficile da estirpare: alla Rai, di internet, non gli frega proprio nulla.
Possibile che l’unica intervista interessante di CheTempoCheFa e che mi sono perso, quella a Luigi Meneghello (a proposito, grazie Andrea per la soffiata), non si trovi nell’archivio online? Ci sono tutte le più assurde demenze, ogni spazio promozionale, ogni inutile intermezzo, e quella no.
Ma andate, di cuore, a cagare…
Posted: aprile 9th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: business, fregatura, holden, scrivere | No Comments »
Appena ho letto nel blog del Mestiere di Scrivere della collana “Scrivere” pubblicata da De Agostini, un salto in edicola per comprare il primo numero l’ho fatto senza troppe esitazioni.
Appena viste le dimensioni del packaging qualche dubbio mi è a dire il vero sorto. Un fascicoletto, un dvd e un libricino sono stati distribuiti in un metro quadro di confezione, tanto quanto non ne serve neppure per rilegare un’intera enciclopedia.
Vabbè mi sono detto, questo è il marketing, ma i contenuti saranno tutta un’altra cosa.
Infatti sono addirittura peggiori. Ovvi, ripetitivi (in 30 pagine!), poco approfonditi.
Il libretto allegato? E’ un estratto del manuale di punteggiatura già pubblicato qualche tempo fa dalla Scuola Holden, e che ho già. Succede, ma trovo scorretto non aver riportato da nessuna parte, neppure in seconda di copertina, il fatto che si tratta di alcuni capitoli presi da un libro già pubblicato.
La cosa peggiore è però che se dovessi basarmi sull’introduzione all’opera allegata alla prima uscita non avrei la minima idea di quante uscite sono previste con il corso, né del costo dell’intera operazione. Viene in aiuto (l’orribile) sito di accompagnamento, che parla di ben 60 uscite. Visto come sono diluiti i contenuti potevano tranquillamente riuscire anche a stamparne il doppio!
Siamo sicuri che per ques’opera non sia stata usata l’arte della scrittura, come spesso succede, per abbindolare il prossimo? E’ questo l’insegnamento che ne dovremmo trarre?
Posted: aprile 2nd, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: belluno, lettura, montagna, natura, parco, rivista | No Comments »
“Tracce” è il nome della rivista cartacea che il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi porta nelle case dei residenti nei comuni del parco.
Una bella rivista in grande formato, una decina di pagine, stampata su carta ecologica, che ricevo sempre con molto piacere e consumo nell’arco di una serata. E’ un modo per capire in che direzione si muove il parco e se tra le iniziative proposte ce n’è qualcuna che vale la pena seguire, come è successo qualche anno fa con l’intervento di Marco Paolini al lago del Mis.
La rivista è semestrale, ma non vedendola più consegnare da oltre un anno temevo in una ristrettezza di fondi. Supposizione che è stata confermata dal numero invernale della rivista che è stato stampato grazie ai fondi del programma Leader+.
Una fortuna, se non fosse che più che guardare al futuro si è parlato di consuntivi e di cosa è stato fatto nel 2006. E’ stata più che altro l’occasione per sapere quante interessanti iniziative mi sono perso l’anno scorso…