Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
Antonio continua a scrivere per il suo sito professionale.

La ‘missima

Posted: settembre 23rd, 2004 | Author: | Filed under: Humor inglese | 3 Comments »

Una città una passione: la birra
Ed ora ci vogliono togliere anche quella
La gloriosa Birreria Pedavena è agli sgoccioli sta per chiudere i battenti,
per volontà di chi non si sa,
forse di qualche manager esaurito, certamente non Bellunese, magari astemio e che sicuramente non ha capito nulla
ha solo aggiunto un’altra cazzata al suo curriculum
I rubinetti si chiudono, si arresta la variopinta ed allegra girandola di scolaresche divertite in gita d’istruzione
Forza ultimo giro di bevute
il bar chiude


Come urina nello stagno

Posted: settembre 23rd, 2004 | Author: | Filed under: Subconscio | 2 Comments »

Come urina nello stagno

parole parole parole
sempre sempre sempre gonfie parole
importanti sottili taglienti saccenti noiose intriganti simpatiche
allegre necessarie parole
sprecate forse o troppo poche
ritornano e si perdono, si rincorrono e si ritrovano
dietro un angolo di un cortile, un respiro, un ricordo, una virgola o
semplicemente vicino ad altre parole
parole già dette, già sentite, già scritte
mischiate, riallineate, interrotte
parole nostre o appartenenti a chi sa chi
parole che non si arrestano, non hanno paura neppure del silenzio
riaffiorano alla mente di giorno o di notte
confuse, chiare, scure o incomprensibili
parole di morte, di pace
di rincaro vita, perdita di potere d’acquisto, inflazione
calcio scommesse, girotondi, complotti
destra, sinistra, semaforo rosso o linea continua
vecchie melodie e nuovi arrangiamenti
profumi masterizzati, vino e caviale
dipinti accennati, musica etnica, pennelli puliti e poesie d’amore
l’erba verde, l’alba e il tramonto
un figlio o forse due, gli anniversari, le cene
quante candele non accese, fiori che spuntano e germogliano
il calore del sole e la luce delle stelle
la vita
parole che scorrono, dubbiose, passionevoli, tra email, posta
prioritaria e canzoni.
e poi cosa c’è oltre lo steccato?
Altre parole?
Il loro eco o il loro ricordo?

I codici di accesso li ho gettati, una madre non rende immortale un figlio
e neanche un figlio la madre
e credo nemmeno le parole il ricordo.

FINE