Posted: gennaio 29th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | Tags: bolzano, casaclima, radio, rai, televisione | No Comments »
Sabato ho fatto un salto a Bolzano per Klimahouse 2007, una fiera dedicata all’efficienza energetica e l’edilizia sostenibile.
Stavamo per uscire intorno a metà pomeriggio quando siamo quasi inciampati in una telecamera Rai. Non si trattava del solito servizio del tg regionale, ma di una puntata in diretta di “Ambiente Italia” condotta da Beppe Rovera su Rai 3.
Avrei voluto stringere la mano a Beppe, ma poi timidamente non l’ho fatto. E’ infatti grazie al suo tono di voce pacato e rassicurante che il sabato pomeriggio riesco a dedicarmi anima e corpo alla pennichella di cui ho già scritto. Ma questa è appunto un’altra storia.
Quello che mi ha colpito è l’estremo agio con cui i tecnici si muovevano tra i padiglioni pieni di gente, filtrando il chiacchiericcio e i curiosi (tra cui io) che erano in mezzo ai piedi. Ho perfino pizzicato uno degli assistenti di studio e un cameraman intenti in un brindisi con un paio di birre, poi appoggiate con accortezza e naturalezza su uno sporto della telecamera.
Questa calma me la sarei aspettata da un servizio in registrazione, non da una trasmissione “live” in cui c’è il rischio di sbagliare davanti a tanti. Eppure loro sono abituati, lo fanno tutti i giorni, sono perfettamente consci di come si fa.
Mi è subito venuto in mente quello che ho visto qualche mese fa in radio, a Milano, dove agli speaker erano sufficienti gli ultimi 10 secondi della canzone per correre al loro posto, indossare la cuffia, e riprendere il discorso da poco interrotto, farcendo la conversazione con complimenti sul brano appena ascoltato, da tutti ma non da loro.
Mondi affascinanti: che abbia sbagliato mestiere?
Posted: gennaio 24th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | Tags: belluno, comune, rifiuti | 1 Comment »

Se ci avvicinassimo a curiosare nel cassonetto dei rifiuti che ho vicino a casa (io l’ho fatto), noteremmo al suo interno molte cose interessanti:
- giocattoli
- riviste
- bottiglie
- verdura
Nessuno di questi rifiuti dovrebbe trovarsi in quel cassonetto, perché a Belluno c’è o, meglio, c’era la raccolta differenziata.
Un anno fa i cassonetti sono stati prima sigillati, e poi rimossi: l’umido e il secco dovevano essere depositati fuori della porta di casa. All’inizio c’è chi si è lamentato e chi, pur di non seguire queste semplici regole, arrivava ad abbandonare i rifiuti nei cassonetti dei comuni limitrofi, che straripavano.
Dopo qualche sforzo sono arrivati un po’ di risultati. Ma evidentemente l’ecologia non dev’essere uno degli obbiettivi della nuova amministrazione comunale visto che tutto è tornato come prima in poche settimane.
Da quando sono riapparsi i cassonetti ho visto gente svuotare la cantina di casa, ma soprattutto ho visto diminuire l’umido, segno che gran parte va a finire nei cassonetti. E pensare che sono già stati spesi i soldi per i cassonetti con la chiave elettronica, che doveva portare a spendere per i rifiuti in base a quanto effettivamente prodotto. Come al solito chissà quanti soldi sono stati buttati.
Stupida l’amministrazione. Ancora più stupidi i bellunesi.
Posted: gennaio 22nd, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | Tags: ghiaccio, hockey, inverno, sport | 1 Comment »

Visto che ormai siamo un’allegra combricola di amici che si sposta regolarmente a Cortina o Alleghe per assistere a una partita di hockey, sarebbe per me ora di capire un po’ meglio le regole del gioco, che sono difficili da intuire.
Cercando in internet si trova come sempre dell’ottimo materiale, soprattutto dalla “solita wikipedia”.
Partendo dalla voce “hockey su ghiaccio” si scopre non solo come si gioca, ma anche che lo sport è relativamente recente, perché è nato a metà ‘800 in Canada. Con una serie di link sono anche arrivato alla voce “Miracle on ice“, di cui ho casualmente visto un discreto film con Kurt Russell durante le vacanze di Natale: è la partita delle olimpiadi invernali del 1980, in piena guerra fredda, in cui gli Stati Uniti prevalgono sull’imbattibuta e – a prima vista imbattibile – Unione Sovietica.
Dando una scorsa al regolamento si capiscono alcuni comportamenti, come il parlottare che a volte dura minuti tra un giocatore e l’arbitro: “il capitano è l’unico a poter chiedere spiegazioni sulle decisioni degli arbitri”.
Interessante la lettura su wikipedia. Se poi siete dei veri maniaci, o avete difficoltà ad addormentarvi, da una pagina della lega hockey potete scaricare un Pdf con il regolamento completo (in inglese).
Posted: gennaio 15th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | Tags: condivisione, fonera, fonero, internet, sicurezza, social-networking, wi-fi | 1 Comment »
Alla fine anche il comune di Belluno ha il suo primo “fonero”, io.
Un Fonero è un appartenente al “movimento Fon“, una community che condivide il proprio accesso internet via wi-fi.
Per farlo si acquista un particolare router, chiamato router sociale: la Fonera.
Chi la acquista entra a far parte della community e può decidere di condividere il proprio collegamento agli altri e in cambio può utilizzare, gratuitamente, la connessione di altri fonero in giro per il mondo. E non sono pochi, vista la mappa Fon.
In realtà non è solo possibile condividere e usare gratuitamente il proprio accesso ( Fonero Linus), ma è anche possibile non condividerlo e pagare quando ci si connette (Alien), oppure condiverlo ma guadagnere da chi si connette piuttosto che poterlo usare gratuitamente (Bills).
Una bella idea (mi piace!), applicata forse ancora un po’ male. Il router wi-fi ha un segnale abbastanza debole, e il profilo pubblico del Fonero è a dir poco orripilante. Numerose sembrano anche le problematiche di sicurezza.
La Fonera costa normalmente una trentina di euro, ma acquistando in Gennaio alcune riviste di informatica, è possibile riceverla gratuitamente. Da farci un pensiero, visto che in ogni caso vi funziona come router wi-fi per casa.
Posted: gennaio 14th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | Tags: inverno, stagione, zanzara | No Comments »
14 Gennaio, una zanzara mi punge in bagno
Posted: gennaio 9th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | Tags: belluno, ciaspe, foto, montagna, neve, sport | 2 Comments »
E’ ormai qualche anno che uso le ciaspe (o ciaspole, o racchette da neve), e qualche cosa posso dire di averla imparata.
L’equipaggiamento consigliato per una giornata con le ciaspe è quello tipico di un’escursione in montagna, con qualche aggiunta per la neve: scarponi, giacca invernale, sciarpa, berretto, guanti. Anche il pantalone può essere quello usato per camminare in montagna, benissimo se in velluto. L’importante, se c’è molta neve (ed è quello che si cerca andando con le ciaspe!) è quello di procurarsi delle ghette per evitare l’ingresso di neve nello scarpone.
In dipendenza del tipo di neve, inoltre, cambia il tipo di ciaspa consigliata. Per neve fresca o friabile una ciaspa leggera (per esempio in lega), con pianta larga, è l’ideale, perché evita di sprofondare troppo. Di contro con neve ghiacciata, soprattutto se in salita, sono da preferirsi le ciaspe in plastica dura e sagoma stretta, il cui rampone riesce a dare stabilità e riduce lo scivolamento del piede.
Irrinunciabile portare un po’ di cioccolata e un thermos con del buon tè.
Il posto ideale per una mezza giornata rilassante con le ciaspe nel bellunese? Sicuramente Passo Giau (galleria fotografica), che riserva sempre qualcosa di speciale.
Posted: gennaio 7th, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: cinema, film | No Comments »
Mi ricordo con piacere molti film che ho potuto vedere nel 2006, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di pellicole di un bel po’ precedenti: Hana-bi di Takeshi Kitano, La città incantata di Hayao Miyazaki, Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, Ferro 3 di Kim Ki-duk. Mi ricordo anche di film discreti o mediocri, come Magnolia di Paul Thomas Anderson, Cinderella Man di Ron Howard e Factotum di Bent Hamer.
Ma se devo scegliere un pessimo film, me ne viene in mente solo uno: La tigre e la neve di Benigni.
Sarà perché l’ho visto da poco, sarà per la recitazione di Nicoletta Braschi, che tocca il suo fondo in una carriera già di per sè deludente, sarà per la trama scialba. Ma la cosa che più ho detestato di tutto il film è il suo carattere egoista: un italiano va in Iraq e l’unica cosa che gli sta a cuore è quello di procurare medicine e conforto alla donna che ama e che è sul punto di morire. Lo capisco. Non mi piace però il modo in cui usa, letteralmente usa, la popolazione e gli amici per raggiungere il suo scopo, facendo finta di non accorgersi di quello che gli accade intorno. Poteva essere tranquillamente girato al Pioltello.
Posted: gennaio 3rd, 2007 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | Tags: hockey, sport | 2 Comments »
Ogni volta che mi siedo in tribuna per vedere una partita di hockey scopro qualcosa di nuovo.
Se mi trovo nelle prime file riesco ad apprezzare con precisione i cambi in campo, la tecnica di un particolare giocatore, le sponde del disco che somigliano a quelle fatte sul biliardo.
Se invece sono seduto in fondo ho una bellissima panoramica degli schemi del gioco e dei tifosi.
Anche questo mi sta facendo sempre più appassionare a questo sport.