Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
Antonio continua a scrivere per il suo sito professionale.

Un Natale di foto

Posted: dicembre 30th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | Tags: , , , , , , , | No Comments »

Ho approfittato di qualche giorno di vacanza per organizzare le foto digitali dell’ultimo paio d’anni. Non ho finito (mancano ancora alcuni mesi), ma già si possono vedere i primi risultati:

La mia preferita? Sicuramente la galleria di quasi 200 foto della Sicilia.


Auguri a noi

Posted: dicembre 25th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | Tags: , , , | 1 Comment »

L’anno scorso nel riporre gli addobbi natalizi abbiamo deciso di infilare nella scatola una lettera che avremmo trovato l’anno successivo. Era una lettera per noi – o, meglio – per i noi di fine 2006.

Quando abbiamo aperto la scatola, però, non c’è stata alcuna sorpresa.

Il motivo è che io di quella lettera non mi sono mai scordato in questi 12 mesi. Ogni volta che ho avuto il sentore di esitare, di non farcela, di disperarmi ho pensato a quella lettera che mi aspettava a fine anno, come un traguardo da raggiungere.

E’ stato bello aprirla insieme. Non ricordavamo esattamente cosa c’era scritto e questo ci ha un po’ commosso, perché conteneva auguri così sinceri che è davvero difficile ricevere per le feste.

Ma altre tristezze ci attenderanno sicuramente per il prossimo anno: è la vita. E allora anche questo Natale congeleremo un po’ di quest’atmosfera in un foglio, rivolgendoci poi un pensiero dovesse mai servire.


Laico

Posted: dicembre 23rd, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | Tags: , , , | 1 Comment »

Quando dico che mi sono sposato in comune, vedo nell’interlocutore una faccia perplessa come a chiedersi “Chissa perché questa stramberia”.

Di ragioni ne ho avute e ne ho tante. Da oggi, non dovessero bastare, ne ho una in più.

In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325). Non vengono meno però la preghiera della Chiesa per l’eterna salvezza del defunto e la partecipazione al dolore dei congiunti. (Radio Radicale)


Cosa si legge in giro

Posted: dicembre 22nd, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi, Girovagando | Tags: , , , , | No Comments »

Penso di essere una persona che ha fatto degli “affari suoi” un motivo di vita, ma non riesco a non scrutare chi legge in treno, metropolitana, su una panchina, vicino a me.

Sono curioso di capire cosa sta leggendo e soprattutto se quel libro, in passato, è stata anche una mia passione.

Dapprima lancio un veloce sguardo per tentare di capire dalla copertina, anche senza riuscire a leggere il titolo, di cosa si tratta.

Se non mi semba di riconoscerlo non demordo, perché potrebbe essere un’edizione che non conosco di un libro che però ho letto. Allora mi concentro, stringo un po’ gli occhi, e riprovo. A questo punto è quasi impossibile che l’altro non se ne accorga, ma per il momento o fa finta di niente, oppure sorride.

Una volta scoperto di che libro si tratta, e magari avuta la conferma che l’ho già letto anch’io, non mi fermo di certo. A questo punto si tratta di trovare il segnalibro, così da cercare di capire a che punto della storia si trova il mio anonimo lettore. Sarà già arrivato al punto in cui muore la madre? in cui hanno avuto l’incidente di macchina? in cui si scopre che era tutto un sogno? Adesso il lettore mi guarda un po’ scocciato, ma poi ritorna tra le sue pagine.

L’ultima volta che mi è capitato di scrutare qualcuno in questo modo è stato nella metropolitana di Parigi. Ho visto una ragazza con un libro la cui copertina ha subito attirato la mia attenzione. Ed è stata una fortuna, perché si trattava di qualcosa che conoscevo, La Trilogia della città di K. di Agota Kristof (solo che trattandosi di una lettrice francese stava in realtà leggendo La Trilogie des jumeaux). E non era mica una lettrice qualsiasi: ha comperato una “edizione speciale a tiratura limitata”, che manifestava tutta la sua specialità con una bella copertina bianca e rigida.

Con tutta probabilità, visto dov’era inserito il segnalibro, ancora non è arrivata nel punto in cui i due gemelli si separano, ma vivono ancora entrambi nella casa che fu della nonna.

Ma io non gliel’ho detto, non volevo mica rovinarle la lettura…


Libri e ingranaggi

Posted: dicembre 16th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: , | 4 Comments »

Leggere un libro di 1400 scritte fitte fitte come “Infinite jest” di David Foster Wallace e poi passare immediatamente alla “Trilogia della città di K” di Agota Kristof è come usare per mesi un ingranaggio che fa fatica a scorrere e improvvisamente, dopo una bella oliata, si muove in velocità.

Ho faticato non poco a leggere Infinite jest, anche se arrivato nei dintorni della fine mi sarebbe piaciuto diluire le ultime pagine in modo da prolungarne l’esperienza. Dopo alcuni mesi di lettura certosina, è difficile abbandonare improvvisamente personaggi descritti così bene da conoscerli come veri amici.

Ma anche Trilogia della città di K, che ho letto in poco più di un weekend, riesce a descrivere in poche frasi essenziali e dirette ambienti e personaggi lasciando al lettura la giusta quantità di fantasia per costruirci attorno le proprie architetture e profili umani.

Due libri così distanti da essere quasi in simbiosi quando si leggono di seguito.


Google France

Posted: dicembre 13th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | Tags: , , , , , | No Comments »

L’unico carattere distintivo delle magliette che usano i dipendenti Google ai party e manifestazioni è la magnifica trovata della scritta sulla schiena, che riprende il sito. C’è scritto “I’m feeling lucky”.

E’ così in tutto il mondo, anche in Italia. A parte in Francia, dove il solito nazionalismo c’ha messo lo zampino. Facesse almeno sorridere…

google_france.gif

Un riassunto e commento della conferenza è su Fucinaweb.


Monopoli elettorali

Posted: dicembre 12th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando, Subconscio | Tags: , , , , , | 1 Comment »

Alla conferenza Le Web 3 di Parigi, che dovrebbe parlare di web 2.0, media, social networking, mobile communications – cose di questo tipo insomma – succede anche che Nicolas Sarkozy del partito conservatore possa permettersi di fare un salto in sala, scombinare tutti i programmi, parlare rigorosamente in francese, con copione, senza diritto di replica, per venti minuti.

La conferenza minuto per minuto è su Fucinaweb.

Update: se masticate l’inglese, vale la pena dare un occhio anche a quello che dice a questo proposito Tom Raftery.


Un vero fotoreporter del web 2.0

Posted: dicembre 11th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: , , , , | 1 Comment »

In diretta dal Le Web 3 di Parigi le mie foto e quelle dei tanti che sono connessi nell’affollata sala. Fa caldo (dentro) e tira vento (fuori).


Colonne sonore

Posted: dicembre 11th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Tags: , , , , | No Comments »

Musica non ne ho mai suonata, non la so leggere, e non posso neppure dire di esserne un esperto.

Una cosa che mi è sempre riuscita è però quella di preparare colonne sonore per le varie occasioni. Abbiamo cominciato tra amici alle feste in casera, ho continuato dopo l’avvento delle playlist dell’Ipod.

Mi piace fermarmi a pensare quali sonorità possono rivelarsi più adatte per un evento, se sobrie, con sola musica, con del jazz frizzante. Ma per lo stessa giornata ne preparo magari più d’una, pronto a sfoderarle dovesse cambiare il tono della serata.

E c’ho azzeccato anche questa volta. In corriera dall’areoporto a 80 km da Parigi; in autostrada verso La Defense; è mezzanotte; sonno a bordo, molte teste ciondolano; poche macchine in giro; la Tour Eiffel irradia luce verso l’infinito.

Loro sono i Gotan Project, l’album Lunatico.


Capitali connesse

Posted: dicembre 11th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando, Tecnicaglie | Tags: , , , | No Comments »

L’immagine qui sopra l’ho presa dal portatile mentre ero nella camera del mio albergo a Parigi. Non so se notate il numero di reti wireless che c’erano nei paraggi, considerando che la barra di scorrimento ne nasconde più della metà.

La rete più interessante è la prima. Ho provato a connettermi e ci sono riuscito. Stavo già gridando al miracolo e indossando il cappello da hacker quando ho capito l’idea geniale: si tratta di un servizio, simile a quello che si trova in taluni alberghi, che permette la navigazione previo pagamento di una tessera a monte minuti.

Per una grande città, davvero una bella proposta. Se esportassi l’idea a Belluno, rischierei di guadagnare meno che con la pubblicità sui miei siti.