Carpe diem
Posted: ottobre 21st, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi, Subconscio | 1 Comment »
Ieri mattina mi sono trovato in macchina a sorridere divertito mentre ascoltavo Alfonso Signorini su Radio Montecarlo.
Non fraintendetemi: fosse per me Signorini lo manderei a pelar patate “direttamente e senza passare per il via” – anzi – è stato un caso che fossi sintonizzato su una radio di mattina, visto che è più facile trovare pubblicità e chiacchiere vuote che della buona musica (ma questa è un’altra storia già scritta).
Ero divertito perché lavora nel palazzo Mondadori, e per 30 secondi ha parlato delle enormi carpe che popolano il laghetto su cui poggia l’edificio progettato da Niemeyer.
Perché sono così pasciute? Probabilmente perché, come ha detto Signorini in un raro momento di lucidità, il lago lambisce le due strutture a ellisse che formano la mensa, ed è consuetudine per i dipendenti, finito il pranzo, lanciare alle carpe gli avanzi del pane.
Anzi, ricordo di averlo fatto anch’io un paio di volte. E ricordo anche l’arrivo della possente carpa che con la sua pinna squartava in due il pelo dell’acqua, come Mosè.
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Non e0 che sono cosi’ grasse perche’ ci buttano i dipendenti ?
Ciao
(marco Bassi)