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Test in diretta

Posted: ottobre 18th, 2006 | Author: | Filed under: Girovagando, Subconscio | Commenti disabilitati

Per andare da Belluno a Venezia ci vogliono due ore e mezza.

Uhm, no. Per andare da Belluno a Venezia in macchina basta meno di un’ora, ma se si va in treno ci vogliono due ore e mezza.

No, neanche. Per andare da Belluno a Venezia in treno ci vuole un’ora e mezza, che però diventano due e mezza se il treno viene sostituito per un buon tratto, fino a Treviso, da una corriera.

Ricapitoliamo: per andare da Belluno a Venezia – 98 chilometri – domenica ho impiegato due ore e mezza, cioè una media di 40 chilometri all’ora, come percorrere una grande città che dalle montagne arriva in laguna.

Sono giustificati questi ritardi, queste cifre?

Ebbene sì. Trenitalia ha infatti da poco “messo on line” un sito che permette di seguire in diretta la situazione del traffico e dei ritardi su rotaia. Il sito presenta una bella immagine della nostra penisola, attraversata e trafitta da segmenti colorati che collegano le diverse stazioni.

Se il segmento è grigio, nessun treno sta attraversando quel tratto di ferrovia; se è verde il treno è in orario; se arancio un poco in ritardo, se rosso decisamente in ritardo.

Sicuramente prima di mettere online il sito i tecnici responsabili del progetto hanno verificato con cura che tutto funzionasse alla perfezione, ma come il mio animo tecnico sa bene, nessun test è migliore di quello fatto in ambiente di produzione.

Sono quindi convinto che per verificare il corretto funzionamento del segmento tra Belluno e Venezia, per capire se questo si colora correttamente di rosso in caso di ritardo, solo per questo motivo è stata predisposta una corriera ad attenderci piuttosto che un vagone, corriera che per “testare” correttamente il sito ha superato sè stessa, attraversando ogni più piccolo centro tra Belluno e Treviso, sostando a ogni semaforo e ogni piazzola.

Questo mi consola. So che non ho buttato nel cesso una mattinata, ma che ho partecipato a un test per il rilascio di un ottimo servizio che Trenitalia può ora offire in tranquillità ai propri viaggiatori.

E poi, dopotutto, è proprio bella l’idea di fare un sito totalmente dedicato ai ritardi dei treni. E’ come ammettere pubblicamente che il treno in ritardo è più la regola dell’eccezione. Non era meglio spendere i soldi per partecipare a rinnovare la dorsale ferroviaria?

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