Posted: maggio 24th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | 1 Comment »
Non rinnoverò l’abbonamento a Traveller, la rivista di turismo di Condè Nast.
Perché dare voto 4 (su 5) all’Hotel Villa Carlotta di Belgirate mi ha fatto perdere la già poca fiducia che avevo sui recensori della rivista. Pranzi scedenti, camere al limite del vivibile, arredamenti da paura.
Se capitate sulle rive dello splendido Lago Maggiore siete avvertiti.
Posted: maggio 23rd, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | 1 Comment »

Girando di notte per Roma, in questi giorni, è possibile vedere orde di attacchini (autorizzati? mah!) che sgomitano per incollare i manifesti elettorali su quelle che sono ormai diventate delle pile di annunci.
Queste orecchie così sgualcite mi fanno venire una gran voglia di prendere i manifesti per un lato e staccarli tutti insieme.
Posted: maggio 8th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »
Nisida, Procida, Ischia, Sorrento, Capri.
Questo è il panorama su cui si affaccia il bellissimo parco virgiliano, distante così poco dal centro di Napoli che ci si arriva comodamente in autobus.
Uno dei ricordi più belli di questa nuova capatina nella città partenopea, complice una splendida e calda giornata primaverile.
Posted: maggio 5th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio, Tecnicaglie | No Comments »
Google ha una funzionalità di ricerca che dovrebbe permettere di ricercare dei siti affini rispetto a quello di partenza.
Se però gli dò in pasto Fucinaweb, al primo posto oggi trovo il sito di Katie Melua e poco dopo quello di Khadja Nin.
Quindi Google ha mangiato la foglia. Ha capito che scrivo di tecnologia, ma che in realtà passerei le giornate ad ascoltare musica, fregandomene di codice, debug e installazioni.
Posted: maggio 4th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »
Non ho l’animo dell’imprenditore, ma ciononostante mi viene particolarmente facile criticare ristoratori e commercianti che reputo nella maggior parte dei casi inetti, e a cui auguro spesso ogni male.
Dico sempre (dirlo, lo so, è facile) che se fossi al loro posto cercherei di comportarmi diversamente, la smetterei di piangere sempre il morto e cercherei di dare ai clienti quel minimo i servizio e cortesia che possa distinguermi dai cinesi. Questo perché mi accorgo che molti di loro hanno il tipico atteggiamento di chi pensa che gli sia tutto dovuto, che il cliente sia uno scocciatore che viene a bussare alla loro porta.
Tutto questo per dire che ho trovato invece la mia pizzeria preferita. Si tratta de “La Bella Verona” di Corso Milano, a Verona. Vado lì al massimo per comprare una pizza da asporto (budget intorno ai 6 euro), quindi sono un cliente di basso profilo. Ma puntualmente mi scontano la pizza di 50 centesimi, spendono un po’ di tempo a chiacchierare (bene, visto che sono in piedi tutto il tempo) e ieri mi hanno perfino regalato una lattina di Coca (anzi, di Pepsi).
Ed è per questo motivo che non ci penso proprio ad andare da un’altra parte, magari più comoda, quando sento quel languorino. Forse una piccola lezione per tutti gli altri antipatici.