Posted: febbraio 28th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »
Ci sono diverse cose che apprezzo dei podcast: la possibilità di ascoltarli quando voglio, di riascoltarli se mi piacciono, di scaricare trasmissioni inglesi e della svizzera italiana che altrimenti avrei difficoltà a reperire.
Ma apprezzo anche la possibilità di saltare le parti di un podcast che non mi interessano.
E’ per questo che riesco ad apprezzare quel che c’è di buono in 610 di Lillo e Greg: ben 30 secondi di trasmissione su mezz’ora.
Posted: febbraio 24th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | No Comments »
E’ meraviglioso e sconcertante poter dare un’occhiata ai vincitori del World Press Photo Contest dell’anno.
Posted: febbraio 23rd, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »
Quando sono in taxi e non voglio attaccare bottone con il conducente, alla domanda “di che cosa si occupa” rispondo genericamente “di programmazione dei computer”.
Di solito mi va liscia e, dopo un aggrottamento della fronte, il discorso cade.
Ieri però la risposta è stata inequivocabile positiva. “Ah, interessante, anch’io ho programmato computer per quasi vent’anni”. E nei dieci chilometri di strada mi sono stati srotolati rimpianti di Fortran, C, Visual Basic e Java.
Posted: febbraio 22nd, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | No Comments »
Ho da poco comprato Infinite Jest di Wallace e l’angoscia non mi ha ancora abbandonato. No, non l’ho già letto, tutt’altro. Ce la farò ad affrontare un libro di 1400 pagine?
Il mio massimo sono state le 930 de L’Ombra dello Scorpione di King.
Posted: febbraio 20th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »
L’unico modo per sentir parlare di Belluno alla televisione nazionale al di fuori di un telegiornale è guardare ogni quattro anni le olimpiadi invernali.
Posted: febbraio 20th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio, Tecnicaglie | No Comments »
Venerdì non siamo stati gli unici a rimanere allibiti davanti alle risposte del rappresentante di Telecom Italia a Mi Manda Raitre, di fronte alle proteste di decine di utenti che si sono visti addebitare in bolletta servizi internet non richiesti.
Ne parla anche Luisa Carrada.
Posted: febbraio 17th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »
Più che alla cerimonia di apertura delle olimpiadi, Venerdì davanti al televisore mi sembrava di assistere a una cena aziendale. Ho trovato poca Italia genuina in quello che ho visto, ma più che altro la voglia di vendere quanto di peggio abbiamo da offrire. Se avessimo rinunciato alla Ferrari olimpica per un po’ di sano Rinascimento?
Posted: febbraio 17th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio, Tecnicaglie | No Comments »
Molti criticano Wikipedia, l’enciclopedia libera creata da tutti, tacciandola di imprecisione.
Sarà anche vero, non mi metto a discutere (sono troppo ignorante per accorgermi di eventuali errori).
Però pensate che roba: ieri sera mentre guardavo il pattinaggio a Torino 2006 ho sentito parlare di un certo Matthew Savoie che, cosa rara tra gli alteti, è laureato. Volevo saperne qualcosa di più e allora mi sono collegato a Wikipedia, dove la sua pagina non solo contiene quello che mi interessa (è laureato con lode), ma è perfino aggiornata con il risultato ottenuto ieri sera.
E non è un caso, perché la stessa cosa è successa il giorno dopo la morte di Mimmo Rotella.
Questo mi piace…
Posted: febbraio 16th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | No Comments »
Internazionale ha inaugurato un paio di numeri fa un corso di scrittura, e lo sta anche pubblicando online.
L’inizio non mi sembra dei più promettenti e, anzi, la scrittrice Louise Doughty mi è anche discretamente antipatica. Ma forse è perché sono da poco reduce da due intensi weekend passati con Mozzi a un laboratorio di scrittura creativa.
E allora cerco di essere ottimista verso il futuro e da bravo studente ho svolto i compiti assegnati.
“Completa questa frase” – mi ha chiesto Luise: “Il giorno dopo il mio ottavo compleanno mio padre mi disse…”.
Ecco la mia risposta, pubblicata anche nella pagina degli esercizi di Internazionale (insieme a tanti altri imbecilli come me).
“Il giorno dopo il mio ottavo compleanno mio padre mi disse…osserva con attenzione il frangersi delle onde sulla spiaggia,perché dal prossimo anno il mare lo vedrai solo in cartolina.”.
Tutto vero, o quasi.
Posted: febbraio 13th, 2006 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »
Non è vero che a Belluno non organizzano mai niente di culturalmente interessante.
Il fatto è che lo fanno al massimo alle 6 del pomeriggio di un qualsiasi giorno feriale, quando gli unici che possono andarci sono gli statali e i pensionati.
Ecco perché so che non potrò mai partecipare a queste condizioni a un gruppo di lettura, come quello che si troverà il prossimo Marzo a discutere di Next di Baricco.