Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
Antonio continua a scrivere per il suo sito professionale.

Magari gli sono simpatico

Posted: agosto 30th, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

E’ impressionante il lavoro dello spider di Google, l’animaletto che va in giro per vedere come sono cambiati i siti da indicizzare. Ogni giorno viene su questa nullità di weblog e richiede più di 200 pagine (sempre con gentilezza). Non oso immaginare cosa succeda in tutto il resto del web.


Difetti della tecnologia

Posted: agosto 28th, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | 2 Comments »

Quando penso alla possibilità di scattare centinaia di foto a costo zero, di realizzare film nel salotto di casa, di creare musica con effetti speciali, non posso non pensare che nel 99,9% dei casi questi strumenti sono in mano a degli incompetenti che si credono creativi.


Paesaggi che non dimenticherò (4)

Posted: agosto 27th, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »

Una bianca scogliera sul mare


L’informale

Posted: agosto 26th, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

Basta articoli impersonali e distaccati, adesso anche per Mytech scrivo come se fossi nel mio weblog: Messenger: volete comunicare con Google Talk, Msn, Icq, Yahoo? Allora usate Gaim!


Sinfonie astrali

Posted: agosto 26th, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | No Comments »

Una montagna

Bisogna sapere che il Civetta presenta sul lato Ovest, sopra il paese e il lago d’Alleghe, una delle pareti più formidabili di tutte le Alpi, alta mille metri e larga un paio di chilometri; in genere la sera, specialmente d’inverno con la neve, compare come una sublime e colossale muraglia che va tingendosi d’un rosa sempre più delicato (o intenso, a seconda della giornata), fino ad ardere in una gran fiammata di rosso quando il sole tramonta davvero.
Un’altra caratteristica straordinaria della parete è che gli elementi che la compongono si manifestano con altissime linee verticali, dando all’insieme aspetti di organo, un organo cosmico pronto per sinfonie astrali.

Fosco Maraini – Case, amori, universi – Mondadori


Paesaggi che non dimenticherò (3)

Posted: agosto 25th, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »

I resti di un tempio greco


Anche tu

Posted: agosto 24th, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

Google Talk è il nuovo servizio di messaging di Google. Probabilmente nessuno ne sentiva davvero il bisogno, ma mi piace sperare che in futuro aggiungano qualche funzionalità davvero interessante.

Non ho però voluto scaricarmi il loro client e quindi ho abbandonato il buon Trillian per l’ottimo Gaim.

Insomma, se proprio sentite la mia mancanza, non avete più scuse per non farmi uno squillo.


Chi non muore si rivede

Posted: agosto 24th, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

Mi sarebbe piaciuto avere più tempo, personalizzare la grafica, aggiungere qualche funzionalità, ma è un anno che vado avanti così e ne sarebbe passato un altro prima di metterlo online.

Signore e signori, dalle sue ceneri rinasce Fucinaweb.


Lo zaino

Posted: agosto 22nd, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | 2 Comments »

Quando mi allontano da casa, anche per pochi giorni, sento la mancanza delle cose che lascio.

Questa nostalgia la provo fin da piccolo, e cerco di attenuarla portandomi sempre dietro un libro, qualche cd, una rivista, il lettore mp3, un panino, insomma qualcosa che sicuramente mi tornerà utile (da ragazzino riuscivo perfino a riempire una borsa con i libri di segnali stradali, una cosa di cui andavo pazzo) .

Ecco allora che nel corso degli anni mi sono circondato di zaini. C’è quello da montagna, quello per il portatile, quello per la gita fuori porta. Tutti come piacciono a me: grandi, pieni di tasche, scomparti e lacci.

E dentro ci trovo ogni volta un po’ di casa mia.


Di nuovo

Posted: agosto 18th, 2005 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »

Sopra i tavoli dell’ultimo rifugio, in bella vista, il solito messaggio:

Il consumo, anche parziale, di viveri propri, comporta il pagamento di euro 3

Per carità, capibile. “Siamo un rifugio, non la Caritas”, sembra voler sottintendere il cartellino. Ma perché non scrivere semplicemente “I tavoli sono riservati ai clienti del rifugio”? Perché quell’insistenza (“anche parziale”) che sfocia nella maleducazione?