Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
Antonio continua a scrivere per il suo sito professionale.

Marjane Satrapi

Posted: gennaio 31st, 2005 | Author: | Filed under: Cinque sensi | 4 Comments »

La vita di una bambina che cresce tra l’estremismo dell’Iran e l’indifferenza dell’Europa.

Ho continuamente alternato momenti di allegria, stupore, paura, smarrimento e sdegno leggendo Persopolis e il suo seguito, fumetti autobiografici di gran pregio disegnati da Marjane Satrapi.

L'hanno bruciato con un ferro da stiro

Foto tratte da donnamoderna.com e mirada.it


Io non mi sento italiano

Posted: gennaio 28th, 2005 | Author: | Filed under: Subconscio | 1 Comment »

Da quando ho il tesserino di giornalista pubblicista il mondo mi considera un intellettuale. Sembra che da quella data riesca ad esprimermi con chiarezza e che io, a differenza di altri, abbia la capacità di convertire in parole, con semplicità, argomenti diversi.

In realtà non è proprio così. Quello che mi riesce facile è esprimere il mio pensiero, le mie opinioni, le mie idee. Ma quando si tratta di esporre qualche argomento per conto terzi (una relazione, un progetto, un articolo su un argomento che non mi convince), la situazione è molto diversa.

Per questo non c’è da stupirsi che un mio articolo recentemente pubblicato da Mytech sia stato profondamente rivisto prima di andare on line.

Un esempio su tutti

Il fenomeno dei weblog è ormai consolidato e in continua crescita. Se anche voi siete affascinati dalle possibilità offerte da questo mezzo state forse valutando il modo più adatto per scendere in campo. Le scelte che avete a disposizione sono, in estrema sintesi, due. Potete decidere di affidarvi in tutto per tutto a un servizio che si preoccupa dell’intero processo di realizzazione dell’infrastruttura e lascia a voi il compito (non marginale) di scrivere i contenuti e di personalizzare la grafica delle pagine. Potreste però decidere di volere di più dal vostro weblog[...]

è diventato

Per chi si sente un bloggatore maturo forse è venuto il momento di chiedersi se lo strumento che usa è all’altezza delle “ambizioni”.
Insomma, i tool chiavi in mano che offerti i servizi più popolari – come Blogger o, in Italia, Splinder e Clarence – potrebbero andare stretti al bloggatore smaliziato che comincia a desiderare qualcosa di più.

Preferisco anche io la seconda forma, più incisiva, snella e diretta. Ma avrei evitato di usare (soprattutto due volte di seguito), l’orripilante termine “bloggatore”.


Cartelloni pubblicitari

Posted: gennaio 26th, 2005 | Author: | Filed under: Girovagando | No Comments »

La dimostrazione che il nordest sta attraversando un periodo di crisi ce l’ho sotto gli occhi tutte le mattine, mentre guido verso l’ufficio.

I cartelloni pubblicitari che tappezzavano 10km di viali prima di Natale sono stati ricoperti da anonimi fogli bianchi, sintomo che allo scadere della campagna nessun altro si è fatto vivo per sostituirsi.

Non è la prima volta che mi capita di vedere una pubblicità nascosta da un foglio bianco, ma quello che è impressionante è che un buon 70% dei cartelloni si trovano in queste condizioni.


Ancora sul giornalismo civico

Posted: gennaio 24th, 2005 | Author: | Filed under: Cinque sensi | No Comments »

Anche il Manifesto dedica spazio al giornalismo civico: Oltre la notizia, il blog, di Franco Carlini.

(C’è da dire che prima dei webblog quelli del Manifesto dovrebbero però imparare cosa vuol dire fare un sito web con contenuti, visto che gli articoli online vengono tolti dopo pochi giorni…)

Da blog.it


Il giornalismo civico

Posted: gennaio 21st, 2005 | Author: | Filed under: Cinque sensi | No Comments »

C’è chi sostiene che il disastro dello tsunami in Asia abbia sottolineato l’importanza del giornalismo civico (grassroots journalism), cioè la partecipazione attiva di non-giornalisti, sia come testimoni dei fatti, sia con interventi nei siti personali (molti weblog), raccolta di filmati e immagini, a cui i media “tradizionali” hanno poi dato eco.

In realtà quello dello tsunami di Dicembre non è il primo caso in cui queste forme di giornalismo hanno avuto il sopravvento (basti pensare ai weblog iracheni o ai siti nati dopo l’undici settembre 2001), ma data la partecipazione a questa sventura di diversi paesi e la proporzione del disastro, ci si è ben presto reso conto che le testimonianze personali avrebbero avuto un ruolo determinante.

Peccato che a rovinare il tutto ci abbia pensato come sempre la televisione. Non posso direi di aver seguito interrottamente lo svolgersi degli eventi, ma ogni volta che mi capitato, tra Natale e Capodanno, di accendere la televisione, l’unica cosa che ho visto sono:

  • immagini amatoriali dell’onda
  • interviste a gente che piangeva
  • la ricostruzione della vita di un disperso, che da tempo parlava della vacanza dalla quale non sarebbe più tornato
  • i numeri di conto corrente a cui donare

Ora, d’accordo, anche questa è informazione, anche queste cose ci aiutano a capire la misura dell’accaduto, ma dopo un po’ basta per favore. Ok, abbiamo visto il filmatino preso dalla finestra dell’albergo, abbiamo sentito le urla, abbiamo visto la gente piangere, adesso smettetela, grazie. Perché non parlare d’altro, inquadrare un po’ meglio quello che è successo, approfondire un po’ di più le notizie?

Anche qui la rete si è distinta con informazioni puntuali e complete. Sono un fan di Wikipedia, e anche la pagina in continuo aggiornamento del maremoto dimostra quanto si possa fare per diffondere l’Informazione, ma soprattutto per crearla tutti insieme.


Natale con le ciaspe

Posted: gennaio 19th, 2005 | Author: | Filed under: Girovagando | No Comments »

Quando abbiamo deciso (quasi istintivamente) di comprarle, non avrei mai immaginato che mi sarei divertito così tanto con le ciaspe, ovvero le racchette da neve.

Un paio di ciaspe

Era l’anno scorso, e da allora qualche bel giro lo abbiamo percorso, saggiando ormai qualsiasi tipo di neve, incontaminata, ghiacchiata, bagnata, farinosa…

Antelao e Pelmo dal Val Ombretta

E ogni volta c’è un po’ di emozione nel vedere paesaggi dal sapore natalizio che nulla assomigliano a quello che sono in estate.

Paesaggio invernale

A suggerirci quali sentieri percorrere utilizziamo la guida Racchette da neve in Dolomiti, ben fatta e che suddivide i percorsi anche in base al livello di difficoltà.

Nuvolao

Ma girando in rete si capisce che la diffusione di questo sport è destinata ad aumentare: ben fatta la sezione di Planet Mountain dedicata alle ciaspe.

Paesaggio invernale


L’arte del riciclo

Posted: gennaio 17th, 2005 | Author: | Filed under: Subconscio | No Comments »

Ero all’Ikea per comprare un nuovo scopettone (succede anche questo).

Senza pensarci due volte ho preso la confezione e mi sono diretto di gran lena verso la cassa, quando ho letto una nota: “sono disponibili anche i ricambi”.

Abituati come siamo a buttare via quello che non funziona più, sembra impossibile trovare il ricambio per uno scopettone.


Sinistra e destra

Posted: gennaio 14th, 2005 | Author: | Filed under: Cinque sensi | No Comments »

Leggendo We The Media di Dan Gillmor, che parla del cambiamento nel modo di fare giornalismo (e politica) con l’avvento di strumenti quali i weblog, mi sono soffermato a rileggere più volte un paragrafo che trovo applicabile anche alla realtà italiana:

[...]the Republican rank and file tend to stay “on message”—maintaining a coherent party line despite disagreements on peripheral issues. Republicans are also a party of centralization—thoroughly in bed with Big Business and all too happy to use government power to regulate the most private kinds of behavior.
The Democratic Party’s lack of unity may have provided one of the openings for Net politics. There’s more genuine debate, I sense, in the left-wing blogs than on right-wing blogs—
more willingness to allow comments, for one thing. “Republicans have a more cohesive caucus,” conceded Moulitsas, “but we hash out the issues.”[...]

We The Media è disponibile gratuitamente sotto licenza Creative Commons.


Persone e siti

Posted: gennaio 12th, 2005 | Author: | Filed under: Subconscio | No Comments »

Ogni tanto mi rendo conto di avere pensieri poco allegri, forse macabri, come quella volta che ho parlato della possibilità di lasciare questa terra e mi chiedevo a chi dare l’accesso a questo sito, perché lo aggiornasse al mio posto.

Beh, dopo il maremoto in Asia mi sono ricordato di quanto scritto, in particolare dopo aver visitato il sito con le fotografie di Mario De Angeli, scomparso a Phuket.


Il futuro della tecnologia

Posted: gennaio 10th, 2005 | Author: | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

Sono scettico quando vedo esperimenti che cercano di consensare un un’unico strumento un cellulare, un palmare, un player Mp3, una fotocamera. Il limite non è tanto nella tecnologia (basta aspettare), ma più che altro nell’ergonomia.

Per quanto siano rimpiccioliti i componenti, non dimentichiamo che questi oggetti li dobbiamo poi tenere in mano per usarli. E non vedo molte similitudini tra le caratteristiche “fisiche”, “esterne”, di una fotocamera e quelle di un cellulare, o di un palmare. La mia impressione è che si finisca per essere scontenti di usarli, anche se magari il palmare ha un giga di Ram e la fotocamera 5 Megapixel.

In questi mesi penso allora di aver capito quale potrebbe essere il futuro di questa tecnologia di uso quotidiano.

Sono convinto che il futuro sia la possibilità di ospitare nello stesso supporto portatile musica, dati, foto, video e in generale tutto quanto è anche solo minimamente multimediale. Con questo voglio dire che mi aspetto un futuro in cui tutti avremo in tasca un disco dati (parecchio piccolo, ma molto capiente), che potremo usare con il nostro lettore Mp3, con l’autoradio, con la macchina fotografica, con il cellulare, con il lettore Dvd.

Piuttosto che avere un unico strumento che fa tutto, cioè, quello che vedo più probabile è che strumenti diversi utilizzino la stessa base per memorizzare i dati.

In parte questo già succede, ma siamo solo agli inizi.