Del Natale odio anche…
Posted: dicembre 10th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | 3 Comments »Ogni Natale siamo sommersi da pubblicità di panettoni, giocattoli, puttanate tecnologiche e ormai ci abbiamo fatto il callo, tanto che ogni anno tutto questo comincia con un po’ di anticipo.
Negli ultimi anni stanno però aumentando esponenzialmente anche le comunicazioni da parte delle organizzazioni Ong e non, più in generale da parte di tutti quelli che si preoccupano di creare un futuro migliore per chi è meno (molto meno) fortunato di noi (Medici Senza Frontiere, Unicef, Emergency, ecc.).
Non ho alcun problema a riconoscere il merito di queste organizzazioni, né tantomeno mi sottraggo se si tratta di aiutarle, ma trovo comunque antipatico che si accodino ai tanti che sottolineano il carattere (quasi sempre fintamente) buonista del Natale. Capisco che a Natale certi argomenti fanno più presa, ma a Maggio la situazione non è diversa.
Boh: sarà che il Natale mi ha sempre messo tristezza, sarà che mi sembra che tutto il mondo si stia uniformando, sarà che mi sento sempre più spesso un pesce fuor d’acqua…
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E se tornassimo nell’ acqua ricominciando a nuotare? E se alzassimo gli occhi cercando la stella per seguirla e farci condurre alla riscoperta del vero Natale? La verità non va cercata nel subconscio.Renata
Due piccioni con una fava.
Un pò in ritardo, ad ogni modo mi sembra giusto commentare quanto letto a proposito del Natale…visto che siamo in tempo di Pasqua! Il mio commento coinvolge, anzi nasce dalla lettura di un’altra pubblicazione in un sito, credo amico, di Carlo Munaro (www.carlomunaro.it) inerente appunto il periodo natalizio e che fa trasparire emozioni simili a quelle che sorgono leggendo lo scritto di Volpon.
Ecco quanto ho da dire in merito:
“Spesso il senso di disagio nasce dalla nostra inadeguatezza, ci sentiamo diversi dagli altri e, anche quando ci erigiamo a giudici, infondo intimamente sappiamo che guardando gli “imputati” vediamo noi stessi, i nostri limiti, i nostri sogni infranti, le nostre infermità, le debolezze, ed i “comportamenti omologati”.
Giudichiamo si, ed elargiamo sentenze, ma la tristezza resta e anzi si acutizza.
Albatros goffi ed impacciati dalle ali troppo grandi, credo però solo ai nostri occhi ed è questo il dramma, in realtà siamo tutti uguali, e queste mastodontiche ali non sono altro che proiezioni della nostra mente….
Forse basterebbe fermarsi a dare da mangiare al barbone e non cogliere in fallo l’altro che non si è seduto vicino al diverso, mentre celebrava un rito che noi, credenti e non, non abbiamo nessun diritto di giudicare. Nulla e nessuno ci vieta di avere un’opinione, valida perché la nostra, ma singola ed opinabile. La messa od altri riti religiosi, sono dei momenti nei quali si cerca in qualche maniera, giusta o sbagliata che sia, di avvicinarsi al proprio Dio allo stesso momento in modo collettivo ed intimo, ed è giusto, anzi no se dico che è giusto è un giudizio, quindi dico ragionevole, che delle persone spendano denari per fare una cosa per loro così importante al di là delle miserie, delle povertà e dei dolori dell’umanità. I poveri ci sono sempre…….e ci saranno sempre…..non dimenticherei neppure che spesso, forse non in Duomo, ma nelle chiese di periferia, ad esempio alla chiesa di Mussoi, si fanno le cene di Natale con i poveri. Ad ogni modo, non è questo che argomenta quanto voglio dire.
Il senso di tutto questo discorso è che nella religione, in qualsiasi religione e rito, l’uomo o un insieme di uomini cerca quello che si può trovare ad esempio anche nella musica o nella pittura, insomma nell’arte in generale, e questo qualcosa è la bellezza, il senso della bellezza, è “quello” che ti avvicina al divino, è “quello” a cui tutti siamo attratti, che ci fa alzare da terra, librarci in volo,……. è l’estasi.
E’ come quando ci commuoviamo semplicemente davanti ad un bel tramonto, o ci nasce un figlio; e allora perché non ridere quando siamo felici, perché non ascoltare il nostro disco preferito, perché bere un vino cattivo, perché risparmiare quando si può fare festa!?
Questa, in ogni caso, è solo la mia opinione e non è detto che sia corretta.”
ciao approfitto del tuo sfogo natalizio per proporti di visitare il sito del mio movimento…è un fronte di liberazione dai babbi natale appesi alle finestre ed ai balconi, una delle manifestazioni più raccapriccianti del natale! si ispira un po a quei pazzi che liberano i nani da giardino in francia…noi siamo un po più arrabbiati però! =)
se ti piace iscriviti…oppure visitalo solamente, e spargi la voce!
saluti
the grinch