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Un bonsai, un albero

Posted: settembre 29th, 2004 | Author: | Filed under: Pollice verde | 3 Comments »

È bello avere un giardino e prendersene cura, ma è una possibilità che in questo momento non ho. I nostri davanzali sono allora colmi di piante: fiori, erbe aromatiche e 2 bonsai: un ficus beniamino e un più recente olmo.

Se dovessimo stilare una classifica, sarebbero forse le piante che danno più soddisfazioni. Rimango minuti a contemplarli e cercare i germogli di nuove foglie, che non c’erano fino a ieri, e osservo preoccupato altre foglie gialle, sintomo forse di un eccesso d’acqua.

A volte mi chiedo se sia corretto costringere degli alberi perché stiano in un vaso, se non sia anche questa una forma di violenza, come l’uccellino nella gabbia o il pesce rosso nella boccia di vetro. Chissà come sarebbe contento in mezzo a un prato, a ricevere tutta la luce del sole e le carezze della pioggia, oltre alle visite di molti animali. Ma sarebbe uno tra tanti. Forse sta bene anche con noi, perché è tra i primi pensieri appena svegli e rende la casa sicuramente meno vuota.

Un bonsai di olmo sulla finestra, con il sole che filtra tra le foglie

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3 Comments on “Un bonsai, un albero”

  1. 1 Occhio said at 10:44 am on settembre 29th, 2004:

    Terrazzi moderne oasi di benessere
    Non potevo esimermi dal commentare tale articolo, infatti sono affetto anch’io dalla passione verso le piante. Ho scoperto in questi anni che sono molti gli appassionati, mentre una volta chi amava fiori e piante era considerato quasi un debole, un diverso……..roba da donne.
    Se al test che ti facevano compilare alla visita di leva rispondevi che ti piaceva il giardinaggio o i fiori ti spedivano subito dallo psicologo, in effetti le uniche letture consentite erano limitate a Quattroruote e a Bliz.
    Oggi i timori sono svaniti….ebbene si, sono anch’io tra quelli che vorrebbero barattare il proprio terrazzino con mezzo ettaro di terreno dove poter coltivare la propria passione.…pur non possedendo però il famigerato pollice verde.
    I bonsai? Bellissimi e magici e purtroppo pretendono molte cure per essere mantenuti in forma. Per ora nel famigerato terrazzino (orto bonsai) ci sono solo piante utili per la cucina: basilico, salvia rosmarino e da quest’anno anche la menta.
    Ma la passione principale è verso le “succulente”, nata qualche lustro fa per due fattori combinati: il primo la bellezza di questo tipo di piante e il secondo il poco tempo che richiedono per essere curate.

    Si dicono piante succulente, o piante grasse, tutte quelle piante che hanno il fusto, i rami e le foglie ingrossate e/o carnose.
    Le origini di queste incredibili piante non è mai stata definita con esattezza, anche se le piante succulente, distribuite in una cinquantina di famiglie ed oltre 2000 specie, sono considerate molto antiche;
    proprio di recente è stato ritrovato un fossile di pianta grassa risalente a circa 40 milioni di anni fa.
    Le piante grasse, a differenza di quello che è l’immaginario collettivo, non vivono solo nei deserti; anzi a dire il vero non si trovano affatto piante succulente nei veri deserti.
    In realtà queste piante vivono generalmente in arecli predesertici dove, a periodi di siccità, si alternano periodi più o meno abbondanti di pioggia. Nei periodi di pioggia le piante vegetano, assorbono acqua che conservano all’interno dei propri tessuti per far fronte al periodo di siccità. In un deserto potrebbero passare anche decenni senza che piova e le piante non potrebbero approvvigionare acqua a sufficienza per tale periodo.

  2. 2 Antonio said at 8:02 am on settembre 30th, 2004:

    Occhio, mi stavo quasi complimentando per il tuo intervento, quando ho scoperto che hai copiato e incollato mezza roba da un altro sito. Ma di originale non ti viene proprio in mente nulla che abbia un barlume di senso? Vergogna!

  3. 3 Occhio said at 4:33 pm on settembre 30th, 2004:

    ……scusssssa

    ma quello che una persona conosce e dice può provenire da un libro, da un’esperienza, o semplicemente dalla lettura di un sito internet…………per quale motivo dovrei vergognarmi dell’apprendere tramite internet….detto da te poi che ci vivi nel web…….è un mezzo come un altro per imparare.

    ciao bella gioia
    (PS: domenica ci vediamo e facciamo i conti, garantito!)