Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
Antonio continua a scrivere per il suo sito professionale.

State sbagliando persona

Posted: settembre 30th, 2004 | Author: | Filed under: Tecnicaglie | 2 Comments »

Da quando utilizzo un sistema di personal publishing per aggiornare i contenuti di questo sito, trovo anche più facile analizzare le statistiche degli accessi, grazie a prodotti dedicati (finora avevo qualche linea di codice scritta in casa in modo alquanto approssimativo).

La cosa che mi sorprende è che tra le ricerche più frequenti di Google che portano qui ci sono:

Ma qualcuno che cerca le foto dei fiori no, eh?


Un bonsai, un albero

Posted: settembre 29th, 2004 | Author: | Filed under: Pollice verde | 3 Comments »

È bello avere un giardino e prendersene cura, ma è una possibilità che in questo momento non ho. I nostri davanzali sono allora colmi di piante: fiori, erbe aromatiche e 2 bonsai: un ficus beniamino e un più recente olmo.

Se dovessimo stilare una classifica, sarebbero forse le piante che danno più soddisfazioni. Rimango minuti a contemplarli e cercare i germogli di nuove foglie, che non c’erano fino a ieri, e osservo preoccupato altre foglie gialle, sintomo forse di un eccesso d’acqua.

A volte mi chiedo se sia corretto costringere degli alberi perché stiano in un vaso, se non sia anche questa una forma di violenza, come l’uccellino nella gabbia o il pesce rosso nella boccia di vetro. Chissà come sarebbe contento in mezzo a un prato, a ricevere tutta la luce del sole e le carezze della pioggia, oltre alle visite di molti animali. Ma sarebbe uno tra tanti. Forse sta bene anche con noi, perché è tra i primi pensieri appena svegli e rende la casa sicuramente meno vuota.

Un bonsai di olmo sulla finestra, con il sole che filtra tra le foglie


La mia Belluno

Posted: settembre 27th, 2004 | Author: | Filed under: Cinque sensi | 1 Comment »

Belluno non significa Dolomiti. Ne conveniamo onestamente. Belluno e la sua valle hanno tuttavia una personalità speciale che gli dà un incanto straordinario ma di cui pochi per la verità si accorgono.

Perché? Perché nella “Val Belluna” c’è una fusione meravigliosa e quasi incredibile fra il mondo di Venezia (con la sua serenità, la classica armonia delle linee, la raffinatezza antica, il marchio delle sue architetture inconfondibili) e il mondo del nord (con le montagne misteriose, i lunghi inverni, le favole, gli spiriti delle spelonche e delle selve, quel senso intraducibile di lontananza, solitudine e leggenda) .

Tratto da “La mia Belluno” di Dino Buzzati, scaricabile interamente [Pdf, 3.22 MByte] dal sito del comune.


Tutti invecchiano

Posted: settembre 25th, 2004 | Author: | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

Com’era volpon.com nel 2000, 2001, e 2003, grazie all’Internet Archive.


Attimi

Posted: settembre 24th, 2004 | Author: | Filed under: Subconscio | No Comments »

Lo scorso week-end ho rischiato di rimanere senza l’occhio destro.

Camminavo in un sottobosco e davanti a me c’era un piccolo ramo spezzato, orientato nella mia direzione, ma che non ho visto. Ho fatto un piccolo passo e mi sono trovato con il ramo premuto sopra lo zigomo, a pochi millimetri da dove poteva causare danno.

Di scene come queste ne viviamo decine in una vita e per fortuna le dimentichiamo molto in fretta. Però stavolta mi ha colpito come un’attività del tutto innoqua (andar per funghi), sulla quale si scherza etichettando chi la pratica di senilità precoce, possa trasformarsi in una catastrofe.

Insomma, stavo barattando la vista con un risotto.


Non sono razzista

Posted: settembre 23rd, 2004 | Author: | Filed under: Subconscio | 2 Comments »

Così come la redazione del Manifesto ha criticato tempo fa una vignetta di Vauro, anche a me non piacciono un granché gli interventi firmati oggi da Occhio nel mio weblog (a dirla tutta fanno proprio cagare).

Eppure anche io, come la redazione del quotidiano che l’ha comunque pubblicata, rispetto la sua libertà di opinione ed espressione, ricordandogli però che come Tamigi Club abbiamo un sito (che nessuno aggiorna) dove può dar sfogo alle sue visioni allucinate e alle perverse fantasie erotiche che popolano i suoi sogni.

Ma se devo essere sincero mi piacerebbe davvero che altri partecipassero a questo weblog con i loro pensieri (alcuni già lo fanno con i commenti, grazie). La registrazione è gratuita e non dà dipendenza.


La ‘missima

Posted: settembre 23rd, 2004 | Author: | Filed under: Humor inglese | 3 Comments »

Una città una passione: la birra
Ed ora ci vogliono togliere anche quella
La gloriosa Birreria Pedavena è agli sgoccioli sta per chiudere i battenti,
per volontà di chi non si sa,
forse di qualche manager esaurito, certamente non Bellunese, magari astemio e che sicuramente non ha capito nulla
ha solo aggiunto un’altra cazzata al suo curriculum
I rubinetti si chiudono, si arresta la variopinta ed allegra girandola di scolaresche divertite in gita d’istruzione
Forza ultimo giro di bevute
il bar chiude


Come urina nello stagno

Posted: settembre 23rd, 2004 | Author: | Filed under: Subconscio | 2 Comments »

Come urina nello stagno

parole parole parole
sempre sempre sempre gonfie parole
importanti sottili taglienti saccenti noiose intriganti simpatiche
allegre necessarie parole
sprecate forse o troppo poche
ritornano e si perdono, si rincorrono e si ritrovano
dietro un angolo di un cortile, un respiro, un ricordo, una virgola o
semplicemente vicino ad altre parole
parole già dette, già sentite, già scritte
mischiate, riallineate, interrotte
parole nostre o appartenenti a chi sa chi
parole che non si arrestano, non hanno paura neppure del silenzio
riaffiorano alla mente di giorno o di notte
confuse, chiare, scure o incomprensibili
parole di morte, di pace
di rincaro vita, perdita di potere d’acquisto, inflazione
calcio scommesse, girotondi, complotti
destra, sinistra, semaforo rosso o linea continua
vecchie melodie e nuovi arrangiamenti
profumi masterizzati, vino e caviale
dipinti accennati, musica etnica, pennelli puliti e poesie d’amore
l’erba verde, l’alba e il tramonto
un figlio o forse due, gli anniversari, le cene
quante candele non accese, fiori che spuntano e germogliano
il calore del sole e la luce delle stelle
la vita
parole che scorrono, dubbiose, passionevoli, tra email, posta
prioritaria e canzoni.
e poi cosa c’è oltre lo steccato?
Altre parole?
Il loro eco o il loro ricordo?

I codici di accesso li ho gettati, una madre non rende immortale un figlio
e neanche un figlio la madre
e credo nemmeno le parole il ricordo.

FINE


Indovina chi viene a cena

Posted: settembre 23rd, 2004 | Author: | Filed under: Subconscio | No Comments »

Alcuni colleghi che ho lasciato sotto la Madonnina hanno un posto speciale nella mia memoria perché sono legati a uno dei periodi più prolifici e soddisfacenti che ho trascorso finora.

Un periodo che non potrà più tornare non solo perché non sono più lì, ma perché sarà difficile ricostruire un ambiente affidabile, giovane e stimolante come quello in cui lavoravamo.

Dico questo non per lamentarmi o pentirmi di scelte fatte (in fondo un bel gioco dura poco), ma perché sono contento di rivivere ancora quei momenti, quella gioia, quella goliardia ogni volta che mi trovo a cena con f. e l..

Chi mi conosce sa che non amo fermarmi a tavola più del tempo necessario a consumare il pasto, sia in casa, sia al ristorante o in pizzeria. Mi spazientisco, rimango in silenzio, mi prende l’abbiocco.

Ma ieri sera, come altre qui a Milano, era impossibile rimanere distaccati senza partecipare ai fiumi di racconti e aneddoti che snocciolavamo tra un sorso e un boccone e che solo l’orario del treno ha potuto arrestare.


Il momento Zanfron

Posted: settembre 23rd, 2004 | Author: | Filed under: Humor inglese | 1 Comment »

Arriva quando meno te lo aspetti.

Potresti essere comodamente seduto in poltrona, alla fermata dell’autobus o durante un’escursione.

C’è poco da fare, se non preparare la macchina fotografica, quando senti che sta arrivando il “momento Zanfron“.

Un pavimento in legno colpito dalla luce che entra dalla finestra