Posted: maggio 19th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »
Per scelta, in questo weblog parlo raramente di quello che succede nel mondo (politica, guerra e company).
Ma questa vignetta di Scott Stantis per Usa Today, riportata da tanti, condensa efficacemente il mio pensiero su alcuni affari.

Posted: maggio 17th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Humor inglese | No Comments »
“Oggi 14 maggio 2004, un insieme di singolarità nomadiche, trasversali e cooperanti, attraverso un’azione diretta hanno liberato un’area dismessa in via Lungarno a Belluno.”
Continua su Indymedia…
Posted: maggio 12th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »
188.182 chilometri in sette anni, 27.000 chilometri ogni anno, 520 ogni settimana.
188.182 chilometri, 5 volte il giro della terra.
188.182 chilometri, 40 volte Belluno-San Pietroburgo andata e ritorno.
188.182 chilometri, 20.000 litri di benzina.

Posted: maggio 6th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »
Sono di recente arrivato a una conclusione che riguarda la contrapposizione tra lavoro e famiglia, argomento sul quale è un po’ che mi interrogavo (senza rimanere sveglio la notte, non preoccupatevi).
Senza inutili premesse, la conclusione: chi fa un bel po’ di carriera all’interno di un’azienda (medie/grandi dimensioni), non riesce a creare un vero clima di amore, rispetto e complicità tra le mura domestiche.
Lo dico perché le regole su cui si basa il funzionamento di un’azienda sono in aperto contrasto con quello che dovrebbero essere i pilastri su cui poggia una famiglia.
E’ inutile nasconderselo: per fare carriera occorre essere ambiziosi, a volte scorretti, farsi pochi riguardi, frenare i possibili concorrenti, nascondere quando serve la verità, o dipingerla secondo i propri comodi. Non dico che sia così otto ore al giorno, o che tutti si comportino in questo modo. Sono però convinto che si tratta di elementi che aiutano e spianano la strada.
Questi atteggiamenti, portati nel contesto familiare, non possono che fare danni.
Si potrebbe obiettare che un conto è la vita in azienda, un altro è quella in famiglia. Chi è arrivista in azienda, potrebbe essere un amore a casa. Peccato che io non creda al carattere da camaleonte (l’ho già detto), che si adatta all’ambiente in cui si trova.
Detto in altre parole: una merda è sempre una merda. Puoi spruzzarci un po’ di Chanel n.5, ma prima o poi tornerà a puzzare.
Posted: maggio 4th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio, Tecnicaglie | No Comments »
E’ da un po’ che ci penso, e alla fine l’ho fatto: questo sito non ospita più foto di amici, colleghi, parenti, morose. Inutile provare a riconoscersi tra le foto, o ricercare il proprio nome, perché non troverete nulla.
Non ha mai ritenuto corretto inserire foto di persone con tanto di nomi e cognomi, ma nella foga di pubblicare le foto nel sito ho sempre rimandato la creazione di un filtro, fino a oggi.
Già che c’ero sono anche intervenuto nei testi del weblog e ho eliminato ogni nome proprio, sostituendolo dall’iniziale (come fa Livingston, da cui ho copiato l’idea).
E’ vero che il weblog è un diario personale, ma di solito il diario è chiuso in un cassetto, e non passa in continuazione Google ad aprirlo…
Posted: maggio 4th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Pollice verde | No Comments »
Quando sento di non farcela più, per gli impegni, per l’arroganza di certe persone, per l’ignoranza di altre, per il mondo che a volte non capisco, ho un mio metodo antistress, una valvola di sfogo che entra in automatico.
Oggi per esempio sto pensando al miracolo in atto sul davanzale di casa: sono già spuntati, fregandosene dei miei problemi, il basilico e l’erba cipollina. C’è ogni volta da rimanere senza parole nel vedere queste timide piante che giorno dopo giorno, in silenzio, fanno di tutto per crescere e svilupparsi.

