Dai, scrivi un manuale!
Posted: aprile 7th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio, Tecnicaglie | Commenti disabilitatiNel primo periodo che ho passato a Milano (si parla oramai di 4 anni fa), avevo una voglia matta di scrivere un manuale tecnico. Questo poteva essere considerato un evento, vista la media dei miei voti in italiano, che oscillava di poco sopra al sei.
Non un manuale di programmazione, ma un testo di strategie per realizzare siti web efficaci, senza dimenticare le limitazioni che ogni giorno interessano chi realizza questo tipo di applicazioni.
La cosa non si è avverata per tante ragioni: un lavoro che assorbe quasi tutto il tempo, la scarsa capacità di organizzazione, la pigrizia.
A distanza di quattro anni, devo però dire che ho decisamente rivalutato questa visione.
Ho la fortuna di poter studiare diversi manuali dedicati all’universo web, di confrontarmi con chi li scrive, ma soprattutto di lavorare quotidianamente a progetti di media/alta complessità.
Forte di questa esperienza mi sono accorto che la maggior parte delle volte chi scrive questi libri pecca di un unico, ma importante difetto: l’incompetenza.
Ho studiato al liceo scientifico e non ho problemi a confermare che prima di darsi alla pratica è bene studiare e capire quello che si sta facendo. Ma sono anche convinto che prima o poi il momento della pratica arriva, e soprattutto arriva la fase che tanto piace ai professori, quella in cui da una materia si fanno i collegamenti con le altre.
Ecco, forse manca proprio questo. Fino a quando si parla di usabilità, accessibilità, fogli di stile, standard, programmi e si tratta separatamente di questi argomenti, va tutto bene. Con un po’ di studio chiunque può padroneggiarli e diventare in breve tempo un esperto. Ma quanti di questi autori applicano sul campo le proprie esperienze, e soprattutto su realtà più complesse di quattro paginette? Leggendo i manuali, sembrerebbe ben pochi.
La cosa assume toni peggiori in Italia, come ho peraltro già avuto modo di dire, dove a questi difetti aggiungiamo alcune caratteristiche proprie del nostro modo d’essere. Se infatti gli americani sanno giocare a squadra (io faccio i complimenti al tuo libro, tu li fai al mio, io punto al tuo sito e tu cerca di fare altrettanto), qui ogni autore è convinto di essere una spanna sopra gli altri. Dovremmo forse imparare un po’ di marketing.
Tutto questo per dire che questo fine settimana vorrei vangare un po’ l’orto e seminare.
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