Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
Antonio continua a scrivere per il suo sito professionale.

L’altra metà della verità

Posted: aprile 30th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | No Comments »

In Yi-Yi di Edward Yang, lo strepitoso ragazzino che interpreta Yang-Yang si chiede se conosciamo solo metà della verità, visto che possiamo osservare le cose davanti a noi, ma non quelle che ci stanno dietro. Per trovare la risposta a questo interrogativo decide di farsi aiutare dalla macchina fotografica che gli ha regalato il padre.










Donazione

Posted: aprile 29th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »

In fondo al contratto di acquisto della nuova macchina c’è scritto:

Donazione da parte del Cliente di Euro 5,16 destinate al nuovo padiglione di Neuroscienze dell’Ospedale Bambin Gesù del Vaticano.

Non entro nel merito del destinatario dell’iniziativa, dico solo che mi ha colpito (positivamente) il modo scelto per scrivere la frase. Non c’è dubbio, infatti, che i soldi per questa donazione li metta io, e sicuramente non il costruttore.

Eppure molti avrebbero scritto:

Per ogni autoveicolo acquistato la casa automobilistica si impegna a donare Euro 5,16 destinate al nuovo padiglione di Neuroscienze dell’Ospedale Bambin Gesù del Vaticano.

Insomma, avrebbero cercato di nuotare nella melassa per fare bella figura, anche se alla fine quello che paga sono comunque sempre io…


Non ti dimenticherò

Posted: aprile 26th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Humor inglese | No Comments »

Lascio a questa lettera il difficile compito di parlarti e di esprimere i pensieri che in questo momento si accavallano furiosamente nella mia testa.

Non è facile trovare le parole per descrivere quello che ho bisogno di dirti, e vorrei avere abbastanza coraggio per farlo davanti a te, invece che in questo spazio asettico.

Anche se non lo avremmo mai voluto, per noi è arrivato il tempo di lasciarci. Non è stata una scelta facile, ma non è neppure avventata, perché è da un po’ che sto riflettendo sulla situazione che si è venuta a creare. Se ti ricordi sono stato chiaro fin dall’inizio e non ho mai cercato di nascondere i miei dubbi e le mie perplessità, se ce ne fosse stato bisogno.

Come sai, quello che è accaduto nell’ultimo periodo è grave, e non trovo corretto soprassedere su questo tipo di problemi sempre più frequenti, perché me ne pentirei sicuramente e perché non ritengo sia giusto far finta di niente, sperando che tutto si risolva magicamente.

Lo so, riempie di amarezza sentirsi abbandonati, soprattutto se questo avviene per un’altra, ma credimi: è meglio così per tutti e due. Sono sicuro che troverai presto chi potrà apprezzarti come e forse più di me, e ti auguro di cuore di trascorrere molto tempo insieme, felici.

Anche se tra noi è tutto finito, spero di aver modo di salutarti se avremo modo di incrociarci ancora, in futuro; anche se il tempo ci cambierà, sono certo che ti riconoscerò subito.

Ma non ti scrivo queste righe per cercare di minimizzare l’accaduto, o per parlarti di un futuro certamente felice, non avrebbe senso. Voglio invece approfittare di questo spazio per ringraziarti per tutto quello che è stato finora.

Mi sei stata vicino come pochi altri in questi anni, e mi hai accompagnato in momenti molto diversi della mia vita. Con te ho trascorso i giorni più belli della mia gioventù: la spinta che mi ha fatto lasciare Belluno per vedere cosa c’era più in là, la mia esperienza a Milano, e ora quella a Verona. Abbiamo condiviso gioie negli arrivi e ore infelici di dolorosi saluti, pasti frugali e lunghi giorni insonni.

Insieme abbiamo avuto modo di scoprire le ripide scogliere croate e di spingerci fino ai castelli della Baviera, fedeli compagni di giorno e complici di notte, quando fuori è solo silenzio.

Sei stata una compagna fedele, la migliore che avessi mai potuto sperare, e non mi hai mai abbandonato neppure quando, pendolare del duemila, dormivo ogni sera in un letto diverso.

Se sono riuscito a fare tutto questo, e posso guardarmi alla spalle sorridendo, è anche perché c’eri tu.

Ed è per tutto questo, e per molte altre cose belle che ho potuto fare con te, che ti voglio dire grazie, grazie di cuore, cara Fiesta: non ti dimenticherò.

Con affetto e stima sinceri,
tuo Antonio


Niente scherzi

Posted: aprile 22nd, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

No, non era un pesce d’Aprile.

Alle fine, i guys di Google hanno davvero creato la casella di posta da 1 Gigabyte.

Non solo, io la sto già usando. Da oggi infatti gli iscritti a Blogger vedranno comparire nella home page un’icona che gli indica la possibilità di essere tra i pochi (ironia) privilegiati a provare il servizio.

A me piace molto, soprattutto nella parte relativa ai filtri di ricerca. E infatti ho già configurato tutte le mie caselle di posta perché inviino la copia di ogni messaggio anche su gmail.

Qual è il mio indirizzo? Semplice: il mio nome.cognome@gmail.com


Un piccolo sogno diventa realtà

Posted: aprile 21st, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

E’ da metà anni ’90 che ho un sogno piccolo piccolo: aprire uno spazio web per il mio gruppo di amici, e utilizzarlo per condividere pensieri e idee.

Ma non avevamo bene idea a chi rivolgerci per quella che all’epoca era un’impresa, né sapevamo bene di che cosa avevamo bisogno per disporre di uno spazio del genere, o come fare per gestirlo. Ho vaghi ricordi di una discussione a questo proposito in una birreria dalle parti di Udine. Alla fine, non se ne fece più nulla.

Sono passati quasi dieci anni da quella volta, e nel frattempo internet è cambiato molto.

L’occasione di un addio al celibato ci ha fatto rispolverare l’idea, solo che questa volta è stato tutto più semplice: in poco più di mezz’ora abbiamo registrato il dominio, configurato il server, aperto un weblog.

In questi anni sono accadute diverse cose, e ognuno ha seguito la sua strada, tanto che ci siamo dispersi, ma solo geograficamente, in mezza Italia. Penso che un piccolo sito possa aiutare a sentirci più vicini e complici, non come gli scapestrati delle superiori, ma che serva da collante di esperienze. Spero che anche gli altri la pensino così e che prendano la briga di scrivere, se non regolarmente, almeno ogni tanto.

Quindi, anche se sono abituato a progetti ben più corposi, più attesi, più importanti, e ne rispondo in prima persona, non nascondo un po’ di emozione nell’invitarvi a visitare il nascente sito del Tamigi Club.


Un anno di televisione

Posted: aprile 20th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »

In realtà, senza televisione, almeno nei giorni feriali.

Non avrei mai creduto di poter rinunciare al riflesso di cercare il telecomando appena entrato in casa, e posizionarmi sul primo telegiornale utile o, fuori orario, sul televideo.

E invece sono qui, dopo più di un anno, senza questo elettrodomestico. Devo dire che mi sento un po’ un troglodita quando mi viene chiesto se ho visto questo o quel programma, o se nel bel mezzo di una conversazione qualcuno tira in ballo una meteora di cui non ho mai sentito parlare.

In compenso sto apprezzando la lettura dei quotidiani, che fino a oggi ho avuto la negligenza di trascurare. Non è stato facile: ho dovuto combattere soprattutto con quella sensazione di vecchiaia che la sera associavo al quotidiano ormai legato al giorno prima.

In realtà il giornale è più di questo. E’ composto da una serie di approfondimenti che non decade poi così velocemente e che la televisione non può proporre; ha un’ampia pagina della cultura, fonte di ispirazione per nuove letture; a volte riporta la traduzione del pensiero di qualche filosofo o storico contemporaneo.

Tutte cose banali e risapute, in fondo, ma che si apprezzano meglio senza lo stridere del tubo catodico.


Ironico

Posted: aprile 19th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Humor inglese | No Comments »

I signori cani sono pregati di insegnare ai loro padroni di portarli altrove a fare i propri bisogni


Mai più senza!

Posted: aprile 19th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Humor inglese, Tecnicaglie | No Comments »

La/Il vostra/o ragazza/o pretende coccole e parole dolci prima di darvela/o?

La primavera si fa attendere?

Vorreste che un soffitto cada sulla testa del vostro capo?

Suvvia, siate felici. Per tutti gli affezionati navigatori del nostro sito è ora disponibile lo screen saver di volpon.com. Altro che balle! Le migliori immagini della galleria fotografica raccolte in una pratica confezione per dare colore alle vostre giornate grigie.

Scaricalo ora [2.5 MByte] (o taci per sempre).

Dopo aver decompresso il file, posizionalo nella cartella windowssystem32 o winntsystem32, o doveDiavoloHaiInstallatoWindowssystem32 e attivalo dalle proprietà dello schermo.


Visome

Posted: aprile 15th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

Cosa non ti trovo cercando Visome in Google.


Colloqui

Posted: aprile 15th, 2004 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »

Ieri sera ho visto una famiglia, padre, madre e studente, appena uscita dai colloqui scolastici.

Entrati in macchina, dopo qualche secondo la madre ha cominciato a esternare quello che fino ad allora si era tenuta dentro, agitando le mani e scandendo per bene le parole.

Io da fuori non sentivo, ma non ho dubbi sul genere di conversazione che quel ragazzo stava subendo: “Ma come hai fatto dico io, ad avere l’insufficienza proprio in italiano, con tutto quello che ti faccio ripassare!”, “Mi chiedo cosa fai tutti i pomeriggi, dormi invece di studiare?”, “Quest’anno altro che mare con gli amici!”.

Sarà perché non mi è mai successo, ma mi è difficile capire queste madri che pretendono chissà che rendimento dai propri figli a scuola, quando forse sono arrivate sì e no alle medie. Sembrano i tifosi che si improvvisano allenatori, criticando il comportamento di questo o quel giocatore, capendo nulla di calcio.

Il ragazzo sedeva impassibile sul sedile dietro, come fosse altrove.