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Gli occhi di mia madre

Posted: agosto 29th, 2003 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | Commenti disabilitati

Da mio padre ho ereditato quasi tutto: il profilo del viso, i movimenti, la bocca troppo piccola per accontentare tutti i denti, la suscettibilità.

Da mia madre ho preso una sola cosa, gli occhi. Non il colore, ma la passione di guardare e osservare tutto quello che c’è attorno senza stancarsi mai. La voglia di impiegare ogni frazione del tempo libero per visitare luoghi diversi, magari non sempre nuovi, senza disprezzare quelli vicini rispetto alle mete lontane, con la curiosità di capire cosa succede al di là della porta di casa.

Mia madre non si è però quasi mai spostata e tutto quello che le sarebbe piaciuto vedere è, nella maggior parte dei casi, rimasto un desiderio. Colpa di una vita donata interamente alla famiglia, di alcune importanti digrazie familiari, di un marito che non condivide lo stesso interesse, e probabilmente dell’essere nati negli anni ’30 da una famiglia di contadini.

Capita allora che, dopo il bacio sulle scale come augurio per un viaggio senza di lei, mi senta sussurrare all’orecchio, con un po’ di timidezza: “Guarda anche per me”. Allora capisco che posso cercare di trasmetterle, al ritorno, qualche cosa che forse la può far uscire per qualche minuto dalle pareti domestiche, non come se fosse stata con noi, quello no, ma che le faccia capire cosa succede al di là. E quando sono in riva al mare, appena uscito da un rifugio, o tra le vie di una città, in quei momenti non ci sono solo i miei occhi a guardare, ma anche gli occhi di mia madre.

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