25th hour
Posted: maggio 30th, 2003 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | Commenti disabilitatiMentre il mondo era in fila per acquistare il biglietto di Matrix Reloaded, il buon vecchio zio Antonio, accompagnato da amici veri, ha deciso di entrare nella poco affollata sala di 25th hour, film diretto da Spike Lee.
Ne è valsa sicuramente la pena. Mi è piaciuta la trama del film, gli attori, la regia (r. fa giustamente notare le scene che trasudano colori, come il blu della discoteca e il verde sotto il cavalcavia, nonché le musiche).
25th hour è uno di quei film che un po’ ti rovinano la nottata, vai a casa un po’ piu’ mogio, capisci che il mondo è fatto soprattutto di sconfitte, ma poi ti passa e pensi che la tua vita sarà migliore di quella di uno spacciatore. Anzi, in fondo se l’è meritato, figlio di puttana che vive delle disgrazie altrui.
Tempo fa leggevo che il film è stato considerato tra i primi esempi del modo di fare cinema in America dopo l’11 Settembre.
Può essere. In realtà le scene con le torri gemelle, le frasi contro Bin Laden, gli scavatori a Ground Zero mi sembrano aggiunte dell’ultimo momento in un film che non ne aveva bisogno, e che parla di tutt’altro.
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