Posted: novembre 14th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »
Domenica scorsa, in viaggio verso Milano, l’autostrada era più illuminata del solito.
Ikea, Semeraro e Giacomelli, i grandi negozi che si affacciano alla A4, sono già pronti con le luci per festeggiare la nascita di Cristo.
Tutto bene, ma era il 10 Novembre: un mese e mezzo ci separa da Natale.
Ikea ha anche già addobbato l’albero: spero solo che le lampadine non si fulmino da qui alle feste, visto che devono rimanere accese 50 giorni.
Posted: novembre 7th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »
Sono profondamente deluso per come si sta muovendo il movimento “divulgatori tecnici italiani” nel web.
Quando ho cominciato l’avventura di FucinaWeb, lo scorso Febbraio, non mi interessava tanto il successo del sito in termini di utenti registrati o pagine viste.
Pensavo, in realtà, che avrei avuto il modo di conoscere altri sviluppatori, designer ed esperti che volevano confrontarsi in rete con progetti molto simili al mio.
Questo per la verità accade: ci sono decine di siti dedicati alla programmazione, al design, all’usabilità e all’accessibilità, ma siamo quasi sempre di fronte a degli insulti.
Le categorie in cui si possono distinguere queste porcherie sono normalmente:
- siti i cui banner e link a presunti altri siti di un network occupano l’80% dello spazio – più di così si vede solo al Luna Park
- siti che copiano e incollano (senza permesso) contenuti da altri siti e li spacciano per loro – lo scopo è riempire, perché la quantità impressiona tutti
- siti che sono disposti a pubblicare anche una mia poesia se gliela faccio avere gratis – contenuti da pattumiera
- siti di chi sa poco o nulla e si diverte a linkare ed ammirare gli altri senza sapere di preciso l’argomento in questione – offuscati dalle canne
- siti con il 90% di traduzioni dall’inglese – perché non consigliate ai vostri utenti di fare un corso così sono a posto per sempre?
Ma è possibile che non si riesca mai a dire qualcosa di nuovo senza copiare dagli altri? Cosa cazzo sono tutti questi link che compaiono nei siti e che puzzano di marcio lontano chilometri?
Tempo fa ho fatto una prova e ho spedito un mio articolo a diversi siti per vedere se mi avrebbero chiesto qualcosa del tipo: “ma compare già da qualche parte?”. Ecco i risultati:
La cosa che più preoccupa è che in Internet, dove le informazioni sono “a un click di distanza”, la clonazione di articoli è a dir poco inutile. Ma a chi ha l’unico scopo di aumentare le impression dei propri banner non importa se la soluzione è poco ortodossa.
Insomma, delusione totale. Tutti che parlano, tutti che gridano, tutti che lampeggiano, ma che lavora seriamente quasi nessuno (forse nemmeno io).
E concludiamo con una carrellata delle email che i proprietari di questi siti da nobel continuano ad inviare. Devo pregarvi di mandare a letto i bambini:
Salve,
ho visitato il vostro sito e vorrei proporvi qualche forma di
collaborazione con xxxxxx. Se siete interessati, potete contattarmi a
questo indirizzo email.
Cordiali saluti,
xxxxx xxxxxx
Salve,
sono xxxx xxxx, il webmaster di xxxxxx. un
sito italiano interamente dedicato a xxxxxx.
Vi scrivo per proporre una collaborazione che può sapziare dal semplice
scambio di link, alla condivisione di articoli, alla creazione di un
vero e proprio network che tratti di progetto e realizzazione di siti
web usabili, accessibili, conformi agli standard W3C.
Ringraziandovi per la cortese attenzione, vi invio i miei più cordiali
saluti.
[...]
Sono intenzionato a promuovere sul tuo sito un nuovo servizio di xxxxx,
i mezzi che mi interesserebbero sono nell’ordine i seguenti:
- recensioni (es. sito consigliato, articoli, etc)
- newsletter
- banner 120×60
[...]
Posted: novembre 4th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »
“Se ti svegli alle 3 di notte per andare in bagno e ti fermi a controllare la tua e-mail sulla via del ritorno, se spegni il tuo modem e provi un vuoto terribile perché per te il mondo reale non ha ormai più alcuna consistenza, se passi metà del tuo viaggio in treno o in aereo col portatile sulle gambe…”
Da Repubblica.it: I malati di Internet