Questo era il blog di Antonio Volpon e non è più aggiornato, pur rimanendo la possibilità di navigare gli archivi.
Antonio continua a scrivere per il suo sito professionale.

Tempi duri

Posted: ottobre 29th, 2002 | Author: | Filed under: Humor inglese | No Comments »

Oggi ho ricevuto questo preoccupante comunicato da parte della direzione generale:

New corporate language policies

It has been brought to our attention by several officials visiting our Lab in Milan that offensive language is commonly used by our Italian speaking staff.

Such behaviour, in addition to violating our policy, is highly unprofessional and offensive to both visitors and staff. All personnel will immediately adhere to the following rules:

  1. Words like cazzo, porca puttana or mi sono rotto il cazzo and other such expressions will not be tolerated or used for emphasis or dramatic effect,no matter how heated a discussion may become.
  2. You will not say ha fatto una cazzata when someone makes a mistake, or se lo stanno inculando if you see someone being reprimended, or che stronzata when a major mistake has been made. All forms and derivations of the verb cagare are utterly inappropriate and unacceptable in our environment.
  3. No project manager, section head or administrator under any circumstances will be referred as figlio di puttana, coglione, testa di cazzo.
  4. Lack of determination will not be referred to as mancanza di palle nor will persons who lack initiative be referred to as bradipo or cagone.
  5. Unusual or creative ideas offered by the management are not to be referred as cagate mentali or idee del cazzo.
  6. Do not say come rompe le palle nor ha rotto i coglioni if a person is persistent; do not add gli fa ancora male il culo if a colleague is going through a difficult situation. Furthermore, you must not say siamo nella merda (refer to item # 2) nor ci hanno aperti when a matter becomes excessively complicated.
  7. When asking someone to leave you alone, you must not say vattene affanculo nor should you ever substitute May I help you? With che cazzo vuoi?
  8. Under no circumstances should you ever call your elderly industrial partners vecchi stronzi.
  9. Do not say me ne sbatto when a relevant project is presented to you, nor should you ever answer ciucciami il cazzo when your assistance is required.
  10. You should never call partners as frocio or mignotta; the sexual behavior of our staff is not to be discussed in terms such as culattone or bagascia.
  11. Last but not least, after reading a note please don’t say mi ci pulisco il culo. Just keep it clean and dispose of it properly.

Thank you.


All’anima (e alla faccia) del commercio

Posted: ottobre 25th, 2002 | Author: | Filed under: Subconscio | No Comments »

A Belluno, i commercianti del centro si lamentano da anni per la chiusura al traffico di buona parte delle strade e piazze.

Non importa se il comune ha creato ampi parcheggi poco fuori dalla città, collegati al centro da innumerevoli autobus e soprattutto da un’eccezionale scala mobile (che vi porta davanti al Duomo).

Ma non mi fanno pena questi commercianti.

“Test” effettuati sul campo dimostrano infatti come spesso si tratti di persone scontrose, maleducate e petulanti: una bella impresa per il malcapitato che entra in un loro negozio.

Insomma, vale il discorso “sembra che ci facciano un piacere a cui dobbiamo essere estremamente grati nel venderci un paio di calzini”.

Inutile dire che auspico un bell’intervento darwiniano, che con una buona dose di selezione naturale ristabilisca la flora bellunese.

Per intanto, se posso, vado nei bellissimi centri commerciali, dove non ho commessi che mi si avventano addosso dopo pochi secondi con la faccia di chi non vede l’ora che arrivino le 7.


Quorum mancato

Posted: ottobre 8th, 2002 | Author: | Filed under: Subconscio | No Comments »

Non avevo dubbi sul fatto che il referendum di Domenica scorsa (abolizione della legge regionale 1/2001 sui buoni scuola) non raggiungesse il quorum.

Poco pubblicizzato e forse poco sentito: queste le cause dell’insuccesso.

Sono però deluso dal comportamento di chi non è andato a votare. Certo: votare “no” o non presentarsi alle urne ha lo stesso risultato pratico, ma mi pare di vedere questi personaggi, provati da un’intera domenica di fancazzismo, pensare a quanto faticoso sarebbe stato recarsi e fare una crocettina sul no. Viviamo un’epoca in cui vivere stanca e si cerca di preservare i neuroni il più possibile, magari per guardare “Quelli che il calcio…”.

Ma la cosa veramente vomitevole è il comunicato stampa dei Vescovi del Veneto riportato venerdì scorso dall’Amico del Popolo (pagina 5 in alto, se per caso siete tra gli sfortunati abbonati e volete controllare):

[...]Crediamo che sia riduttivo e fuorviante chiedere ai cittadini del Veneto di affrontare una materia per sua natura così complessa come un referendum abrogativo.[...]

[...]Riaffermiamo che questa è una presa di posizione costituzionalmente corretta e moralmente significativa, e non comporta il venire meno ad un dovere civico perché la disciplina del referendum non prevede l’obbligo del voto.[...]

Scusate, ma leggo male tra le righe o ci state prendendo per coglioni? Siamo troppo stupidi per capire di cosa parla il referendum e quindi è meglio non andare a votare? Ma siete seri?

Perché non dite la verita, cioè che vi fa comodo come stanno le cose, visto il buon numero di scuole cattoliche private in circolazione? Pensate proprio di essere super-partes?


Per interviste contattate il mio agente

Posted: ottobre 3rd, 2002 | Author: | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »

Una bella sopresa nell’ultimo libro di Alessandro Lucchini, “Web Content Management“: compare una piccola intervista al sottoscritto.

In realtà non sono stato contattato da Lucchini, ma da uno dei molti autori che hanno contribuito alla stesura del testo, che r. sta attualmente leggendo e recensendo (non sembra molto soddisfatta, in realtà…)

Inutile dire che se prendete in mano la mia copia del libro si apre da sola a pag. 310, dove c’è l’intervista…