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La Croda del Becco

Posted: agosto 20th, 2002 | Author: | Filed under: Girovagando | 1 Comment »

Lo scorso weekend ferragostiano io, r., p. e g., noncuranti della calura, abbiamo trascorso due giorni camminando in montagna.

Siamo stati al lago di Braies (BZ) e da lì al rifugio Biella, seguendo un sentiero che in 4 ore di salita continua e zaini colmi ci ha davvero steso.

Per la prima volta ho dormito in rifugio, anche se di dormire non se ne è parlato: non riesco a prendere sonno se non c’è perfetto silenzio…sono proprio lontani i giorni della naja. Beh, almeno abbiamo visto l’alba.

Il panorama, data l’altitudine (il rifugio Biella si trova a circa 2300 metri) è minimalista, ma proprio per questo stupendo: tra voi e le cime c’è poco o niente.
Da veri professionisti abbiamo lasciato un’auto al rifugio Pederù, così abbiamo percorso un altro sentiero al ritorno, passando per il rifugio Sennes.

Un’ottima occasione per stare in compagnia di grandi amici e un piacevole ricordo per il futuro.
Ma più che le parole, vale la pena visitare la galleria fotografica che ci vede protagonisti.

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One Comment on “La Croda del Becco”

  1. 1 Pietro said at 1:19 pm on settembre 14th, 2004:

    Ho appena letto il tuo articolo che come gli altri mi è parso molto interessante.

    A dire la verità mi ero collegato anche oggi pomeriggio perchè ero curioso di vederlo (ormai l’appuntamento con le news di volpon.com è come una droga), ma purtroppo avevo trovato ancora il commento su “A beautiful mind” che come sai non condivido (d’altronde tu devi sempre fare l’anticonformista altrimenti che giornalista saresti :-) …io intanto aspetto il tagliandino con la scritta STAMPA per parcheggiare in divieto di sosta senza problemi e per poter andare a ombre con Italo…alla faccia dei dirigenti Mondadori che forse non hanno ancora capito a cosa ti serve l’iscrizione all’ordine :-) .

    Quindi prima di andare a dormire ho voluto rifare un tentativo (r. che molto gentilmente ci ha invitato a cena per domani mi ha anticipato che sei ancora distrutto dal viaggio…se ti consola pensa a chi sta vedendo la fine delle ferie e c’è chi invece fra un po’ se ne andrà in Sardegna :-) .

    A proposito: una domanda sulla scelta di fare la vacanza in Sardegna:
    non sarà che hai scelto di andare in vacanza in Sardegna per fare l’anticonformista rispetto alla categoria dei giornalisti a cui ormai appartieni, che come ben sai se ne va in vacanza a Capalbio ritenendo la Sardegna un posto da snob?

    E per finire alcune osservazioni sull’articolo:

    1. potevi tranquillamente scrivere il motivo per cui non abbiamo dormito così avresti reso un servizio utile a chi ha intenzione di andare a dormire in rifugio…controllare sempre prima della partenza di non avere in compagnia persone che ronchedeano…nel dialetto di Soverzene si dice ronthegheano però la sostanza è sempre quella;
    2. nella didascalia delle foto dovresti indicare non solo lago di Braies – Rifugio Biella, ma anche il resto del percorso altrimenti sembra che le foto siano state fatte solo in quel primo tratto del giro (come vedi chi non ha nulla da fare ha anche il tempo di pensare a queste cazzate);
    3. se scrivi che il giro è il primo pezzo dell’Alta via n°1 daremmo un tono più da eroi alla nostra impresa…e se poi dici che il viaggio in macchina te lo sei fatto tutto con la macchina di l. e con l. pilota penso che anche le imprese di Messner a confronto sarebbero come delle passeggiate al parco (per me è stato più emozionante di una ferrata…io sarò debole di vescica ma dopo mezz’ora di viaggio con l., tra tornanti presi alla Barrichello, l’emozione era tale che la mia vescica stava per ribellarsi:-).

    Notte e alla cena da l.

    p.