Posted: agosto 31st, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »
La seconda giornata, visto il cielo azzurro, è doverosamente dedicata al mare.
Piantato l’ombrello che all’occorrenza si trasforma in ombrellone (gentilmente donato dal Gruppo Cinofilo Pisano) prendiamo posto nella classica spiaggia di Badesi, a 20 minuti da Castelsardo. Un sabbia non troppo fine, ma una spiaggia lunga per alcuni chilometri (evento raro da queste parti).
Posted: agosto 30th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Subconscio | No Comments »
bastardo (ba-stàr-do) agg. 1. Ibrido fra due razze di animali o di piante: cane b.; anche s.m.: i b. sono i cani più affettuosi. 2. Di persona, nato da unione illegittima: figlio b.; anche come s.m. (f. -a), per lo più spreg. e spesso usato come ingiuria, nel significato di mascalzone (dal Devoto Oli)
Se vi chiedete a quale delle due definizioni alludo, in sincerità vi dirò: entrambe.
Tre cuccioli di gatto svezzati “a forza” in mezzo alla strada. Ce ne accorgiamo in extremis e subito scendo per portarli via dalla strada, non senza rischiare qualche graffio che gli animali, spaventosamente impauriti, usano come arma difensiva. Sono dei gatti bastardi.
La situazione è critica: sono infreddoliti e probabilmente affamati, in una zona dove non ci sono case e che, da turisti, non conosciamo.
Ma non ci facciamo prendere dal panico (almeno, non più di tanto per favore): proviamo a vedere se hanno fame. Apriamo una scatoletta di tonno (meno male che abbiamo fatto la spesa) e la versiamo in un piatto di plastica: non ne rimane traccia, ma è evidente come fino a ieri, questi splendidi gattini, fossero abituati al latte.
Si sono ora un po’ calmati, ma tremano ugualmente, e ci seguono.
Che facciamo? Dove li portiamo? Li lasciamo li’? Non una casa all’orizzonte.
Dopo quasi mezz’ora di carezze e di pensieri, proviamo il tutto per tutto: r. ferma la prima macchina, una Panda con una signora sui 40 anni. Spiegato il problema, la signora non ci pensa tanto su: si offre spontaneamente di portare a casa i gattini, e sembra emozionata quanto noi davanti a queste creature.
Siamo risollevati e questa volta, fino a casa, nessuna altra sopresa.
Ma chiudiamo con le invettive rivolte ai secondi bastardi, quegli esseri spregevoli che hanno avuto il coraggio di abbandonare tre splendidi ed indifesi gatti al ciglio della strada, in aperta campagna. Meritate il peggio dalla vita, parola mia.
Posted: agosto 30th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »
Porto Torres è, banalmente, un porto: qualche ciminiera, i moli, le cisterne per il carburante. Ma appena ci si sposta il panorama cambia radicalmente. La strada è a ridosso della costa e permette di ammirare i cambiamenti di roccia e di flora che si succedono nel percorrere i chilometri che ci separano da Castelsardo, dove alloggeremo.
Il colore del mare è indescrivibile: si passa dal celeste al turchese, dal verde al blu. Le rocce sembrano prima tuffarsi in mare, ma a volte declinano gradevolmente e formano piccole, affollate spiagge per pochi fortunati.
Ma aspettate un momento: ci siamo ricordati di portate proprio tutto? No, r. ha dimenticato qualcosa di non trascurabile, i costumi da bagno.
Decidiamo di “sacrificare” la splendida giornata di sole e di recarci, da buone massaie, all’Auchan di Sassari per provvedere, già che ci siamo, anche alla spesa dei prossimi giorni.
La globalizzazione si vede da queste cose. Con la solita ripetitività con la quale lo avrà chiesto, prima di me, ad altre cento persone, la cassiera reclama la “Fidelity Card”. Sto per scuotere la testa, ma in realtà al Vimodrone (Milano) c’è un Auchan, e la tessera ce l’ho. Chissà se mai nessuno noterà che hanno un cliente così affezionato che si è spostato da Milano a Sassari con la tessera del supermercato…
Preso il costume (uno anche per me già che ci siamo), visitiamo la spledida chiesa della SS. Trinità di Saccargia. Bella perché realizzata in strati di calcare (bianco) e basalto (scuro), ma bella anche perché isolata in mezzo ai colli.
E’ poi la volta del nostro primo incontro con i nuraghi, in particolare con la reggia nuragica di Santu Antine, tra i più grandi in Sardegna. In realtà, come sempre, visto da fuori sembra piccolino. Ma è percorrendo le viuzze interne e le salite che ci si rende conto della complessità e della dimensione della struttura, alla quale sono collegate altre tre torri minori.
Felici della giornata non “pianificata”, ma soddisfacente, pensiamo di tornare a casa. Però, poco dopo esserci allontanati dal nuraghe, incontriamo dei bastardi.
Posted: agosto 29th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | No Comments »
Comincia oggi la settimana di ferie, dedicata interamente alla Sardegna, al suo mare e ai suoi tesori. E allora dai r., sali che partiamo!
Prima tappa: da Belluno a Genova e via mare a Porto Torres
Sono un po’ teso: è la prima volta che sto in mare per più di un’ora. Carichiamo i bagagli (mi chiedo se, invece di due, fossimo una famiglia, quanto camion di scorta avremmo al seguito) e dopo 5 ore di autostrada fino a Genova aspettiamo fiduciosi in fila al porto di imbarco.
Subito una cattiva notizia: la nave è in ritardo di due ore e arriverà alle 21 (quando dovremo rompere gli ormeggi). Però siamo fortunati, almeno secondo la ragazza che ci vede perplessi: siamo pochi e in meno di un’ora dall’arrivo del traghetto salperemo.
La nave è una Bithia di casa Tirrenia, lunga (“fuori tutto”) più di duecento metri (piccola, scoprirò più tardi). Scoprirò anche che i sardi non sono soddisfatti dal servizio che rende loro la Tirrenia, preferiscono la Grimaldi (quando la vedo, con la sua stazza, la sua bellezza e la piscina, non ho tanti dubbi neanche io…ma quanto costerà?)
Mi colpisce subito l’arredamento dell’interno, che simula quello degli alberghi due/tre stelle sostituendo con la plastica tutto quello che è vegetale. C’è pure il cinema, ma è meglio non aiutare il mal di mare con le acrobazie dell’uomo ragno: non vorrei che a saltar per grattacieli il mio stomaco esplodesse…
Dormiamo nelle poltrone di prima classe (avendo pagato per quelle di seconda…), ma giuriamo di non farlo mai più: meglio spendere per una cabina e non perdere la freschezza faticosamente guadagnata prima di partire.
Nonostante la scomodità, però, cado presto addormentato…fino alle sei e mezza di domani, ora dell’arrivo a Porto Torres.
Posted: agosto 27th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »
Le previsioni non promettono niente di buono… sembra che il fine settimana sia brutto.
Sono preso dall’ansia e non perdo nessuna previsione metereologica.
Ma aspettate: dovremmo essere in collegamento con Deborah dalla Costa Smeralda (Non che vada lì, ma Castelsardo non compare nella lista). Deborah, ci senti? Com’è il tempo lì da te?

Posted: agosto 26th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »
Sì, è possibile ricavare molte informazioni da un sito web.
State cercando di capire quante persone sono rientrate oggi dalle ferie? State contando le macchine sulla strada per vedere se sono aumentate? Date un’occhiata alle scrivanie dei colleghi per vedere se si riempiono?
Io riesco a darvi risposte certe senza uscire di casa (perché, a differenza di molti di voi, in ferie ci sono da oggi…).
Guardando le statistiche di FucinaWeb.com non c’è spazio per i dubbi: rispetto ad una giornata “tipo” di una settimana fa, ci sono il doppio di accessi (e siamo all’una del pomeriggio del Lunedì, giorno “avaro” di visite).
Molti stanno sfogliando le newsletter che si sono depositate nella casella di posta durante l’assenza, cercando un po’ di rifugio nell’evasione delle missive.
Anche le ricerche con Google sono sensibilmente aumentate: è ora di risolvere i problemi accantonati in vista delle spiagge…
Cordialmente,
Antonio “Mannheimer”
Posted: agosto 22nd, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Tecnicaglie | No Comments »
Non è la prima volta che lo stralcio di una mia recensione finisce online ad opera degli autori del testo.
Era già successo all’ottimo libro di Jonathan e Lisa Price, Hot Text: Web Writing That Works.
Ma non mi era mai successo che prendessero parte della recensione e la traducessero in inglese.
E’ quello che si è verificato con Usability: The Site Speaks For Itself, manuale letto durante un week-end passato al mare (si, lo so, era sicuramente meglio prendere il sole).
La mia frase
È un libro molto utile e ben realizzato, di quelli che “accendono diverse lampadine in testa” e suggeriscono molte soluzioni
è diventata
It is a very useful and well written book, one of those that “turn a few lights in your head” and suggest many solutions. – translated from Italian review at www.fucinaweb.com
Wow, mi sento come un intervistato con il traduttore in studio 
Posted: agosto 20th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Girovagando | 1 Comment »
Lo scorso weekend ferragostiano io, r., p. e g., noncuranti della calura, abbiamo trascorso due giorni camminando in montagna.
Siamo stati al lago di Braies (BZ) e da lì al rifugio Biella, seguendo un sentiero che in 4 ore di salita continua e zaini colmi ci ha davvero steso.
Per la prima volta ho dormito in rifugio, anche se di dormire non se ne è parlato: non riesco a prendere sonno se non c’è perfetto silenzio…sono proprio lontani i giorni della naja. Beh, almeno abbiamo visto l’alba.
Il panorama, data l’altitudine (il rifugio Biella si trova a circa 2300 metri) è minimalista, ma proprio per questo stupendo: tra voi e le cime c’è poco o niente.
Da veri professionisti abbiamo lasciato un’auto al rifugio Pederù, così abbiamo percorso un altro sentiero al ritorno, passando per il rifugio Sennes.
Un’ottima occasione per stare in compagnia di grandi amici e un piacevole ricordo per il futuro.
Ma più che le parole, vale la pena visitare la galleria fotografica che ci vede protagonisti.
Posted: agosto 5th, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Cinque sensi | 1 Comment »
Ieri sera, in ritardo di svariati mesi sulla normale programmazione, sono andato a vedere “A Beautiful Mind“.
Mentre è impareggiabile la sofferta e proverbiale interpretazione di Russell Crowe, il film mi lascia con l’amaro in bocca.
Possibile che ogni volta si debba portare all’estremo il fatto che questi film sono basati su una storia vera?
Ma quanto ci sarà di vero in queste pellicole? La moglie del Dr. John Nash sarà stata davvero così prorompente? Quanto sono reali le sue allucinazioni? E sarà stato per tutta la vita una vittima?
Il culmine di queste pellicole si raggiunge sempre alla fine, dove immancabilmente compare la scritta:
“Il Dr. John Forbes Nash e la moglie, il suo barboncino e i sette gatti, sono tuttora vivi. Il Dr. Nash va all’università tutti i giorni, anche se soffre di un leggero bruciore allo stomaco”.
Insomma, non riusciamo a fare una pellicola che parli delle stesse cose senza scomodare le “storie vere”?
Io mi appassionerei di più.
Posted: agosto 2nd, 2002 | Author: Antonio | Filed under: Humor inglese | No Comments »
Mi ritengo onorato: i miei amici sono così importanti che finiscono sul giornale.
Dal Corriere delle Alpi:
LO SCHERZO
Una “sposa” con i baffi sconvolge piazza Duomo
BELLUNO. Ha lasciato tutti a bocca aperta lo scherzo fatto da un gruppo di amici, agli sposi che sabato hanno celebrato le nozze nella cripta del Duomo. Mentre sposo e invitati aspettavano la sposa e diversi curiosi si erano fermati in piazza, è arrivata un’auto piena di nastri. “Eccola eccola” hanno pensato tutti. Lei è scesa. Velo pesantissimo a coprire il volto e sopratutto abito terribile. Le amiche subito pronte “oddio che brutto vestito”, lo sposo troppo felice per darci peso. Lei avanza tra gli sguardi dell’intera piazza, reggendo i fiori. Alza il velo e appare un bel ragazzone dotato di baffi. Per gli invitati un bello scherzo, ma tra i curiosi che si erano fermati non sono mancati gridolini di stupore e subito la piazza si è riempita di gente che non capiva, o aveva frainteso. Lei poi è arrivata ed era bellissima.